Auto su pedoni in Alto Adige, 2 feriti in condizioni disperate: “Corpi a terra ovunque, sembrava una scena di guerra” [FOTO]

“È stata la notte peggiore della mia vita. Quando quella macchina ha centrato la folla in strada sembrava il terremoto, una scena di guerra"

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Sono in gravissime condizioni due dei feriti nell’incidente della notte scorsa in Val Pusteria, dove un giovane a bordo della sua auto ha travolto un gruppo di giovani turisti tedeschi, uccidendone 6 e ferendone 11. Altri due, le cui condizioni erano subito parse più serie, sono invece fuori pericolo. Tutti e 4 Sono ricoverati all’ospedale di Brunico.

Strage in Alto Adige, Romana ferita: “Corpi a terra ovunque, sembrava una scena di guerra”

È stata la notte peggiore della mia vita. Quando quella macchina ha centrato la folla in strada sembrava il terremoto, una scena di guerra. Volavano schegge di vetro, pezzi di carrozzeria. E poi quei corpi a terra: erano ovunque. Io non avevo mai visto dei cadaveri. Le luci delle volanti illuminavano la strada e non si sentivano che sirene, urla disperate“. Giovanna, romana di 26 anni, era in vacanza insieme ad alcuni amici e ieri aveva passato la serata nello stesso locale dal quale i turisti centrati dall’Audi Tt guidata dal 27enne altoatesino. All’Adnkronos racconta, assistita dagli avvocati Giuseppe Urgesi e Samantha Faiella dell’Associazione Giustitalia, quella strada di morte e sangue. Lei, che è stata ferita a una gamba da una delle schegge impazzite volate in aria come proiettili, ai suoi legali ha parlato di una cifra “sottostimata” di persone coinvolte nell’incidente.

Strage in Alto Adige: l’auto ha trascinato i corpi per 50 metri

La macchina guidata dal 27enne altoatesino ha travolto i turisti tedeschi trascinando i corpi per oltre cinquanta metri. Lo apprende l’Adnkronos da fonti investigative che, nello spiegare la dinamica del tragico incidente, precisano come nell’impatto i pezzi della carrozzeria e i vetri della coupé dell’investitore sono schizzati in aria come proiettili impazziti arrivando fino alle strisce pedonali.

Auto su pedoni: automobilista ricoverato in psichiatria

È Stefan Lechner, 27 anni di Chienes in val Pusteria, l’automobilista coinvolto nel tragico incidente con sei morti a Lutago. In via precauzionale il giovane è stato ricoverato nel reparto di psichiatria. Nel frattempo, è giunto da Milano in valle Aurina il console tedesco per incontrare i concittadini, membri della comitiva di turisti tedeschi, che la scorsa notte hanno perso sei amici. In giornata è anche atteso l’ambasciatore. Per il momento non sono state ancora formalmente riconosciute tutte le vittime, che provengono della zona di Colonia e Dortmund. Questo triste compito spetterà ai parenti che in queste ore stanno raggiungendo l’Alto Adige.

Le sei vittime del terrificante incidente avevano tra i 20 e i 25 anni. A comunicarlo è stato Armin Laschet (CDU), primo ministro della Renania Settentrionale-Vestfalia che in un messaggio ha scritto, “di fronte a questa terribile tragedia umana, la Renania Settentrionale-Vestfalia sostiene le famiglie delle vittime e dei feriti”. Stando alla testimonianza dell’autista dello shuttle bus, l’autista che a bordo della sua potente Audi TT ha causato la strage, “viaggiava ad alta velocità“. Il conducente al momento dell’incidente guidava con 1,97 grammi/litro di alcol nel sangue, quattro volte superiore al massimo di 0,5 previsto dalla vigente normativa.

Turisti travolti: il conducente rischia 18 anni di carcere

La procura di Bolzano ha già aperto un’inchiesta sull’incidente mortale di questa notte. Domani mattina il pm chiederà la convalida dell’arresto del conducente che sarà sentito dal gip tra martedì e mercoledì. L’indagato rischia una condanna a 18 anni di reclusione.

In una nota la procura fa sapere che Lechner “è stato arrestato per la violazione dell’art. 589-bis codice penale aggravato dalla guida in stato di ebbrezza e dalla pluralità delle vittime con una pena edittale massima prevista pari ad anni 18 di reclusione, ed attualmente si trova ricoverato presso l’ospedale di Brunico“. Lechner, “non appena possibile, verrà trasferito presso la Casa circondariale di Bolzano“. La procura afferma che “sulla base della dinamica finora accertata è da ritenere che l’autovettura procedesse in eccesso di velocità e verrà valutata un’eventuale perizia per determinare la velocità tenuta dal veicolo“. Nel frattempo autovettura e telefono cellulare dell’indagato sono stati sequestrati. La procura conferma la presenza di un tasso minimo pari ad 1,97 di alcool nel sangue dell’automobilista e che le “cause di morte sono chiare, pertanto non sarà necessario procedere ad autopsia” aggiungendo che “non appena le salme verranno riconosciute dai parenti verrà dato il nulla osta alla sepoltura”.

Auto su pedoni, Osservatorio omicidi stradali: Alcol sottovalutato

C’è una grave sottovalutazione degli effetti dell’alcol così come quello della droga. A lanciare l’allarme è Piergiorgio Assumma, presidente dell’Osservatorio nazionale vittime omicidi stradali (Onvos) dopo l’ennesima strage del sabato sera, avvenuta sulle strade dell’Alto Adige.Per l’ Onvos “il bilancio dell’incidente di Bolzano ha i connotati di una vera e propria strage. Bisognerà vedere se si tratta di un incidente colposo o doloso. Nel primo caso sarà contestato in via definitiva l’omicidio stradale con l’aggravante della guida in stato di ebbrezza e con l’aggravante dell’uccisione e le lesioni di più persone. Se la ricostruzione dell’accaduto, da parte degli inquirenti resta questa, l’alcol, come sempre, rappresenta una delle prime cause di omicidio stradale. Il porsi alla guida in questo stato è uno dei comportamenti più pericolosi. Si sottovalutano gli effetti dell’alcol così come quello della droga. Al momento dobbiamo restare in attesa delle determinazioni della magistratura. In quanto presidente dell’Onvos, mi auguro che si allarghi la coscienza sociale”. “La guida in stato di ebbrezza, la guida sotto effetto di droga o l’uso del cellulare alla guida, insieme all’alta velocità, sono e restano i comportamenti più pericolosi in assoluto. Nel 2019 siamo stati ben al di sotto della riduzione del 50% degli omicidi stradali in Italia.– sottolinea il presidente dell’ Onvos – L‘educazione stradale nelle scuole può rappresentare un tassello fondamentale per la lotta contro questa strage silenziosa che avviene quotidianamente sulle strade“. L’Onvos lancia una proposta: “è opportuno riformare il nostro codice di procedura penale per far sì che il prelievo coattivo del sangue diventi effettivo. Al momento non si può procedere, in tal senso. Il nostro codice prevede che i prelievi coattivi possano essere effettuati solo su peli, capelli o mucosa del cavo orale. Per il sangue ciò non è previsto, nonostante, non ci sia nessuna preclusione di sbarramento neanche da parte della nostra Costituzione”.