Clima, il resoconto di Gennaio 2020 in Italia: è stato un mese stabile e anticiclonico ma le temperature sono state in linea con le medie

Gennaio 2020: l'alta pressione l'ha fatta da padrone, ma vanno rilevate temperature nella norma su 3/4 di Paese. Mese, però, piuttosto siccitoso al Centro-Sud. I dettagli

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Il primo mese del 2020, anche quello invernale per eccellenza, sta volgendo oramai al termine e, quindi, possiamo fare un suo bilancio in termini climatici. Naturalmente, l’abbiamo constatato tutti, si è trattato di un mese avaro di eventi instabili, ancor più di fasi perturbate. Condizioni anticicloniche si sono iniziate ad imporre sin dal principio e hanno avuto una solida continuità per gran parte del mese, salvo qualche temporanea fase caratterizzata da tagli nordatlantici più umidi e instabili, solo eccezionalmente un po’ più freddi in grado di portare più nubi e locali piogge. In riferimento all’egemonia anticiclonica, si e’ anche ampiamente detto, in questi giorni passati, di un mese anomalo sotto tutti gli aspetti, anche sotto l’aspetto termico.

Su questo punto, però, vanno fatte delle precisazioni. Avere un’alta pressione e avere stabilità protratta, non significa sempre che, contemporaneamente, debbano esserci temperature calde o comunque più calde della norma. L’alta pressione, soprattutto invernale, è il regista per eccellenza delle manovre fredde. La sua presenza è fondamentale per averle, altrimenti la circolazione, in sua alternativa, è governata da flussi umidi atlantici, magari certamente più piovosi, ma senz’altro più miti.

Dunque, alta pressione non vuole certo dire sistematicamente caldo. Va precisato anche che quando la componente anticiclonica è inserita in un flusso zonale e questo predilige i paralleli centro-meridionali europei, certamente anche essa può essere “a cuore caldo” per il Mediterraneo centrale e l’Italia e portare un clima più mite, specie se poi con contributi nordafricani. Non è stato il caso di questo trascorso gennaio. L’anticiclone che ha caratterizzato l’area mediterranea e il territorio italiano, ha posto le radici o le basi prevalentemente su Centro Nord Europa e non sul Mediterraneo, magari assecondante un flusso zonale decisamente più alto e occidentale. Un tipo di anticiclone che, piuttosto, se avessimo avuto dei favori provenienti dalle disposizione termiche oceaniche o magari da altri input telconnettivi pacifici e dall’alta atmosfera (coincidenza di questi favori spesso molto fortuita) avrebbe potuto essere addirittura un anticiclone veicolante azioni fredde verso parte dell’Italia con il suo moto orario. Come visibile dalla prima immagine di rianalisi barica per il mese di gennaio, il “core” anticiclonico è stato mediamente posizionato tra la Germania e la Polonia, decisamente più a Nord dell’area mediterranea, soprattutto poi centro-meridionale e orientale.

Infatti, diversi settori del nostro bacino, soprattutto orientali, ma anche centro-meridionali, comprese in alcune fasi le nostre estreme aree più a Sud, sono stati interessati in più di qualche occasione da flussi freddi associati anche a instabilità prettamente invernale. Dunque, circolazione spesso aperta a correnti da Est sul Centro Sud Italia, con inversioni termiche notturne e clima che non ha fatto registrare variazioni rispetto alla norma sulle aree centro-meridionali e fino al Nord Appennino. La seconda immagine, è eloquente circa le anomalie termiche. 3/4 d’Italia, segnatamente gran parte dei settori centro-meridionali, fino al Nord Appennino, e le isole maggiori, sono contrassegnate da una colorazione bianca che vuole dire sostanzialmente temperature nella norma di gennaio. Una colorazione più verde, invece, la troviamo sulle regioni settentrionali, su quelle dell’alto Tirreno e anche sulle coste del medio-alto Adriatico, e qui evidentemente i valori sono stati effettivamente superiori alla norma, anche se non in maniera eclatante. Decisamente anomalo il mese di gennaio sul Nordest Europa dove spiccano anomalie termiche significative che vanno da 4°C fino a 10° sopra la media.

Naturalmente, avendo comunque prevalso l’anticiclone, benché non con i massimi di pressione, il tempo è stato mediamente asciutto, come mostra l’ultima immagine anomalia piogge, con prevalente siccità su gran parte delle nostre regioni, soprattutto centro meridionali e adriatiche. Piogge più nella norma sul medio-alto Tirreno e al Nord, qui, però, per influenze di strappi barici più frequenti verso l’Ovest Mediterraneo, area del bacino piuttosto lontana dai massimi anticiclonici e maggiormente influenzata da disturbi atlantici.