Coronavirus cinese: il bilancio dei morti sale a 170, dispiegato l’esercito

In aumento il numero di vittime confermate per l'epidemia di coronavirus cinese: l'ultimo aggiornamento fornito dal governo cinese

Il numero di vittime confermate per l’epidemia di coronavirus cinese è salito a 170, con 37 morti ieri nello Hubei: lo ha reso noto il governo cinese.
I nuovi casi registrati nella provincia sono stati 1.032, in ulteriore rallentamento rispetto ai 1.459 di due giorni fa e ai 2.077 di lunedì. I contagi sono in totale 7.711 e si registrano 1.370 soggetti in condizioni gravi. Altre 81mila persone sono invece sotto osservazione.
Il presidente cinese Xi Jinping ha ordinato all’esercito di prendere in carico la lotta contro il contagio: lo riporta l’agenzia di stampa ufficiale Xinhua. Xi – che è anche presidente della Commissione militare centrale – ha inviato alle forze armate istruzioni su come prevenire e controllare l’epidemia.

I casi registrati all’estero sono una settantina, distribuiti in una ventina di Paesi, con la trasmissione del virus da persona a persona registrata in Giappone, Germania, Taiwan e Vietnam. Oggi l’OMS riunirà nuovamente il comitato degli esperti per decidere se dichiarare l’epidemia una emergenza su scala internazionale. Il direttore generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha riferito che l’organizzazione è “profondamente rammaricata” per aver definito in molti rapporti della scorsa settimana il rischio legato al coronavirus “moderato“, invece che “alto“.

Nella notte, Lufthansa, KLM, Finnair, American Airlines e IndiGo si sono unite alle compagnie aeree che hanno deciso di sospendere tutti i voli diretti o in partenza dalla Cina.

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