Coronavirus cinese, esperto: “Le modalità di trasmissione sono quelle dell’influenza”

Per essere contagiati dal coronavirus serve un contatto stretto con una persona infetta: "Le modalità di trasmissione sono quelle dell'influenza"

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Il coronavirus cinese al momento sembra avere un tasso di riproduzione attorno all’1,5%, simile a quello di una normale influenza, e che potenzialmente potrebbe uccidere anche meno di quanto purtroppo fa questo male di stagione nelle persone che presentano già problemi di salute: lo ha spiegato, in conferenza stampa, Giuseppe Ippolito, direttore scientifico all’istituto “Spallanzani”. Secondo l’esperto è troppo presto per dire quanto letale è il virus e con che velocità possa trasmettersi. “Per la Sars ci abbiamo messo quasi due anni per fare queste stime. Il mondo scientifico pensa che stavolta potremmo avere questi risultati in 90 giorni“.
Questa notte l’OMS ha detto che abbiamo un tasso di riproduzione simile a quello dell’influenza e molto inferiore a quello del morbillo. Abbiamo avuto epidemie di morbillo che hanno avuto un tasso di trasmissione enorme e non ci siamo preoccupati. Questo, sicuramente, in termini di probabilità di trasmissione, e finora anche in termini di numero di morti è inferiore a quello che succede sia con l’influenza che con il morbillo“. “Per quanto riguarda il rischio che ci sia un paziente in arrivo che può infettare gli altri, il rischio se non ci sono sintomi in volo è bassissimo, praticamente zero. In più noi siamo stati i primi ad attivare i controlli, e i nostri operatori sono tra i migliori al mondo,” ha spiegato Ippolito.
Verso i cittadini cinesi che siano in visita o residenti in Italia “non c’è nessun motivo di discriminazione” che potrebbe scaturire dalla psicosi per il coronavirus, per il quale non sono ancora stati registrati casi positivi in Italia. Per di più “i controlli sulla carne riguardano altre procedure: mai confonderle” con quelle che vanno fatte sui pazienti sospetti di avere il coronavirus.
Per essere contagiati, ha ribadito l’esperto, serve un contatto stretto con una persona infetta: “Le modalità di trasmissione sono quelle dell’influenza, se non si ha un contatto come una stretta di mano, un bacio o comunque che provoca un contatto con le secrezioni non ci sono rischi“.

Al momento “non abbiamo nessuna terapia provata: c’è una procedura d’urgenza attivata dall’Oms su questo tema, ma non darà risultati prima della prossima settimana. Nel frattempo un eventuale paziente verrebbe trattato come tutti quelli che hanno una infezione respiratoria di origine sconosciuta, con terapie dei sintomi che possono arrivare in casi estremi all’ossigenazione extra corporea,” ha aggiunto Ippolito.
E’ presto per fare valutazioni sul tasso di mortalità, o su quanto questo Virus assomigli nel comportamento alla Sars, ci vorranno almeno 90 giorni per le prime stime. Anche l’ipotesi che sia un serpente l’animale da cui è saltato il Virus è stata smentita dagli esperti su Nature, anche perché il virus per il passaggio all’uomo ha bisogno di un mammifero“.

Ieri abbiamo inaugurato all’aeroporto di Fiumicino il nuovo canale sanitario per i passeggeri provenienti da Wuhan e nessuno dei passeggeri controllati ha presentato patologie“. “Gli aeroporti di Milano e Catania sono attrezzati, ma non hanno voli diretti,” ha chiarito Ippolito. “L’Italia è stato il primo paese ad attivare screening termico a Fiumicino per il volo diretto“.