Emergenza incendi in Australia: “Serviranno decenni per il risanamento ambientale”

In Australia gli incendi avrebbero colpito tra 20 e 100 specie considerate "minacciate", tra piante e animali, incrementando il rischio di estinzione

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Secondo le prime provvisorie stime, in Australia gli incendi avrebbero colpito duramente tra 20 e 100 specie considerate “minacciate“, tra piante e animali, incrementando così il rischio di estinzione e azzerando gli sforzi compiuti finora per proteggere le specie più a rischio: lo ha reso noto Grethel Aguilar, direttore generale dell’Iucn (International Union for Conservation of Nature).
Gli sforzi di risanamento ambientale potrebbero richiedere decenni e avranno bisogno di un approccio coordinato“, sottolinea Aguilar ricordando che l’Australia sta attraversando una siccità e ondate di calore senza precedenti e che il 2019 è stato l’anno più caldo e secco della storia del Paese. “La stagione degli incendi si è progressivamente allungata a causa dei cambiamenti climatici, come confermato dall’Australia’s State of the Climate 2018 report“. Una situazione che ci deve ricordare “che il cambiamento climatico è un fenomeno globale che non risparmia alcuna regione e che è responsabilità di ogni Paese affrontare questa crescente minaccia come una priorità del massimo ordine“. “Iucn elogia gli sforzi eroici delle migliaia di vigili del fuoco volontari di fronte a questo disastro che attraversa il continente australiano e il lavoro di coloro che assistono e si prendono cura di persone, animali domestici e animali selvatici minacciati o feriti dagli incendi,” conclude.

E’ difficile fare una stima scientificamente accurata di quanto sta accadendo, ma l’impatto è sicuramente enorme e serviranno decenni di impegno per recuperare almeno in parte quanto si sta perdendo in pochi mesi“: è il parere di Piero Genovesi, responsabile del Servizio Coordinamento Fauna di Ispra e membro dello comitato direttivo dello Iucn, di cui presiede il gruppo specialistico sulle specie invasive.
Tra le specie più colpite dagli incendi in Australia, ci sono sicuramente i koala: secondo le stime, le fiamme “hanno sterminato 8000 esemplari, ovvero un terzo della popolazione australiana” ma sono molte le specie colpite pesantemente, ricorda l’esperto in un’intervista pubblicata sul sito del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente. “Ad esempio il potoroo dai piedi lunghi, Potorus longipes, un marsupiale con un areale estremamente ridotto completamente distrutto dagli incendi. O il l topo australiano del fiume Hastings, un roditore endemico strettamente legato al sottobosco oramai scomparso: si calcola sia stato colpito il 40% della popolazione sino ad oggi, che significa un elevato rischio di estinzione“. “Già a novembre, prima del picco degli incendi, era stata segnalata una forte moria delle volpi volanti dagli occhiali, un pipistrello frugivoro di grandi dimensioni: a causa dello shock termico legato alle temperature estremamente elevate di quest’anno, si stima che in pochi giorni siano morte oltre 23mila volpi volanti.”