Medicina, a Milano workshop sulla gestione del rischio cardiovascolare

La gestione ottimale del rischio cardiovascolare è una sfida che si rinnova negli anni: workshop a Milano il prossimo 27 gennaio

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La Consulta delle Società Scientifiche per la Riduzione del Rischio Cardiovascolare (www.consulta-scv.it) – alleanza di 15 Società Scientifiche che operano nei diversi ambiti nei quali si articola la prevenzione cardiovascolare – invita i protagonisti del mondo scientifico, della comunità clinica, delle Istituzioni, dell’industria farmaceutica e dei media ad una giornata di studio e dibattito multidisciplinare, che si svolgerà il 27 gennaio prossimo a Milano presso il Palazzo dei Giureconsulti, con il coordinamento scientifico di Giuseppe Mancia e Giuliano Buzzetti, rispettivamente Coordinatore e Segretario della Consulta-SCV.

Le varie sessioni cliniche saranno precedute da due interventi di notevole attualità, dati i “riflettori puntati” sul tema della prevenzione, della governance farmaceutica e del ruolo che può giocare il mondo clinico-scientifico in questo contesto. Prenderà prima la parola Massimo Scaccabarozzi, Presidente Farmindustria, che commenterà i temi oggetto dell’evento. Seguirà l’intervento di Domenico Mantoan che – in una delle sue prime uscite pubbliche in veste di Presidente dell’Agenzia Italiana del Farmaco – parlerà della relazione tra AIFA e comunità scientifica, nel suo assetto attuale e in prospettiva.

La gestione ottimale del rischio cardiovascolare è una sfida che si rinnova negli anni, per l’incessante avanzamento delle conoscenze e per lo sviluppo di nuove tecnologie e farmaci: il programma offre una rassegna di interventi – a cura di clinici, farmacologi ed economisti sanitari di riconosciuta ed indiscussa autorevolezza – che declineranno la gestione del rischio nelle differenti patologie e problematiche metabolico-vascolari. Particolarmente interessante la discussione aperta sul rischio cardiovascolare residuo, grazie al contributo di due esperti che lo affronteranno dal punto di vista clinico e genetico. Tutte le riflessioni e proposte dei clinici verranno poi “riconciliate” e ponderate sotto il profilo della sostenibilità, attraverso un’analisi costi-benefici della prevenzione cardiovascolare.

Si affronterà infine un tema molto importante: l’equivalenza terapeutica e la sua compatibilità con l’approccio della medicina personalizzata. Il parere dell’industria sarà rappresentato da Francesco De Santis, Vicepresidente Farmindustria, nonché da altri rappresentanti delle Aziende presenti ai lavori, che porteranno i rispettivi contributi mediante interventi preordinati nelle sessioni di discussione appositamente previste.