Le autorità cinesi hanno confermato 77 nuovi casi di contagio del nuovo coronavirus, portando a 291 il numero totale. Quasi tutti i nuovi casi (72) sono stati registrati nella provincia di Hubei, dove si trova la città di Wuhan, da cui è partito il focolaio. Gli altri tre sono stati registrati a Pechino e 2 a Shanghai.
L’Australia ha deciso di rafforzare i controlli agli aeroporti a seguito del primo caso registrato nel Paese: lo ha reso noto il Chief Medical Officer del Ministero della Salute australiano, Brendan Murphy, a capo della protezione sanitaria del Ministero.
Circa 160 voli a settimana arrivano in Australia dalla Cina, e 3 voli collegano direttamente Wuhan e Sydney.
L’Australia si aggiunge a Singapore, Hong Kong, Malaysia, Giappone e Corea del Sud che ieri avevano deciso di rafforzare i controlli sui passeggeri in arrivo dalla città della Cina interna.
Per quanto riguarda l’Italia, la direzione sanitaria dell’aeroporto “Leonardo Da Vinci” di Fiumicino ha chiesto al capo scalo di scrivere a tutte le compagnie aeree che hanno voli in partenza della Cina in relazione al virus misterioso di cui ieri è stata confermata la trasmissione da uomo a uomo. “Tutte le compagnie aeree con voli provenienti dalla Cina (tutti gli Aeroporti) sia con voli diretti che con scalo intermedio devono avere a bordo un numero di PLC (scheda individuazione passeggeri per fini di sanità pubblica) pari al massimo numero di passeggeri ed equipaggio imbarcabili“, si legge nella richiesta, nella quale si sottolinea che “è fatto obbligo alle compagnie aeree di mettere in atto quanto disposto“. In un documento allegato vi è la scheda di individuazione passeggeri per fini di sanità pubblica (PLC) “che deve essere compilata nei casi in cui l’autorità di sanità pubblica sospetti la presenza di una malattia infettiva (…). Le informazioni fornite aiuteranno le autorità di sanità pubblica a controllare l’evento permettendo loro di seguire i passeggeri che possano essere esposti alla malattia infettiva. Le informazioni e i dati saranno trattati dall’autorità di sanità pubblica in conformità con le leggi vigenti e saranno usate solo per scopi di sanità pubblica“.


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