Nebbia in pianura Padana, le previsioni degli accumuli di particolati inquinanti: fino a 3 volte superiori al limite [MAPPE]

Previsioni accumuli materiale particolato PM 2,5: tra 40/50/60, fino a 80 microgrammi per metro cubo sulle pianure del Nord. Oltra la soglia anche su diverse aree del Centro. I dettagli

MeteoWeb

In presenza di una egemonia anticiclonica, ossia dell’affermazione di un’alta pressione persistente, come sta accadendo da giorni su molte aree italiane, va complicandosi l’aspetto presenza inquinanti su molti nostri settori. L’aria stagnante, la poca ventilazione, fanno sì che il fenomeno, in queste giornate ma soprattutto nottate invernali, sia particolarmente esteso su vaste aree, ma naturalmente la concentrazione di materiale particolato avviene di in più su quelle aree circoscritte da rilievi, le cosiddette conche, dove, quindi, qualsiasi movimento d’aria è oltremodo inibito, specie se poi coesiste una elevata concentrazione di traffico automobilistico e di industrie.  La redazione di MeteoWeb apporterà aggiornamenti quotidiani sullo stato di concentrazione in particolare del PM 2,5, ossia di quella particella sottile di tipo solido o liquido di derivazione in gran parte chimica, sospesa in bassa atmosfera sotto forma di aerosol, ancora più piccola del PM10, in grado di penetrare non solo le prime vie aree, ma fino ai meandri dei bronchi.

Dalla nostra indagine odierna, riteniamo che, come visibile dalla prima immagine, tutta la Pianura Padana sia interessata da una significativa concentrazione di materiale particolato, fino a tre volte oltre la soglia consentita. Polveri sottili sono presenti anche su parte della Toscana, dell’Umbria, diffusamente sul Lazio e sulla Campania. Posto che la soglia limite della presenza del PM 2,5, è fissata in 25 µg per metro cubo,  in tutte le aree colorate in celeste sono attesi dai 25 ai 40 µg per metro cubo. Nelle aree colorate in turchese, invece, essenzialmente comprese nella Pianura Padana, i quantitativi di PM 2,5, sono previsti decisamente più cospicui, tra i 50 e gli 80 µg per metro cubo.

Volendo scendere più nel dettaglio, appunto zoomando sull’area della Pianura Padana, seconda immagine, va rilevato che ampie e diffuse sono le aree con 40/60 µg per metro cubo, colorazione arancio più tenue.

Esse vanno dalla pianura centrale piemontese, verso gran parte della pianura lombarda, quella emiliano-romagnola settentrionale e verso buona parte della pianura veneta, specie interna e centro-meridionale. In particolare, proprio sulla pianura veneta sono previsti i picchi di concentrazione di polveri sottili PM 2,5 fino a 70/80 microgrammi per metro cubo, specie nell’area del Padovano. Sui settori a maggior concentrazione, sarebbe bene usare queste misure cautelative: è consigliato uscire, per passeggiate, jogging, nelle ore intorno a mezzogiorno o prime ore del pomeriggio, quando la concentrazione di inquinanti è minore e prediligere luoghi lontani da strade o aree industriali; evitare di fare jogging nelle prime ore della sera o nella notte, quando i particolati sono più presenti; magari consigliato anche l’uso di mascherine filtranti nelle ore di maggiore concentrazione, specie serali e notturne, prime mattutine. Naturalmente, si consiglia di usare l’auto solo per stretta necessità.