Sono saliti a 616 i casi di polmonite da coronavirus confermati in Cina, 25 i decessi: lo hanno reso noto le autorità locali.
Il Virus è stato rilevato in 25 province cinesi e in 13 sono stati registrati complessivamente 393 casi sospetti: rintracciati 5.897 contatti stretti, 4.928 dei quali sono ancora sottoposti a esami medici.
Le autorità di Macao nel frattempo hanno confermato il secondo caso: secondo i media locali, si tratta di un 66enne arrivato da Wuhan con la febbre alta e risultato poi positivo ai test.
Secondo un’analisi genetica pubblicata sul Journal of Medical Virology da Wei Ji, Wei Wang, Xiaofang Zhao, Junjie Zai, e Xingguang Li, delle università di Pechino e Guangxi, il virus 2019-nCoV è arrivato all’uomo dai serpenti: in questi animali il virus, trasmesso dai pipistrelli, si sarebbe ricombinato e poi sarebbe passato all’uomo.
La ricerca è stata condotta su campioni di coronavirus provenienti da diverse località della Cina e da diverse specie animali.
Come già accaduto per aviaria e Sars, anche questa volta gli esperti puntano il dito sui mercati di animali vivi molto comuni in Cina, dove accanto agli animali allevati nelle fattorie e ai pesci si vendono animali selvatici, come serpenti e pipistrelli.
Il virus 2019-nCoV è un mix di coronavirus proveniente dai pipistrelli e dai serpenti e da questi ultimi sarebbe passato agli esseri umani, adattandosi al nuovo ospite e acquisendo la capacità di trasmettersi da uomo a uomo.
Il nuovo virus ha fatto il “salto di specie”, acquisendo nuovi recettori che gli consentono di legarsi alle cellule del sistema respiratorio umano.


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