Previsioni Meteo a lungo termine: analisi sulle possibili fasi più fredde fino al 29 febbraio 2020

Previsioni Meteo, la tendenza fino a fine febbraio: valutazione dell'onda intrusiva atlantica verso il Polo. Ecco le possibili fasi più attive con rischio di irruzioni fredde anche verso l'Italia

MeteoWeb

Previsioni Meteo – In chiave di lettura di una possibile evoluzione del tempo sul lungo periodo, senza naturalmente avere la pretesa di efficaci riscontri reali piuttosto, semmai, delle indicazioni di massima, una discreta correlazione può esserci tra le fasi con maggiore predisposizione intrusiva dell’Onda atlantica verso il Polo e ondate di freddo in direzione delle basse latitudini europee, quindi anche verso il Mediterraneo. Intanto, per intrusività dell’onda atlantica verso il Polo va intesa, in maniera piuttosto semplice, l’attitudine dell’alta pressione Oceanica, una delle figure cardini della circolazione europea, a ergersi meridiana, bloccando la circolazione zonale e puntando, con promontorio, verso latitudini polari.

Chiara manovra che, in risposta, determina una discesa repentina di aria fredda polare verso le basse latitudini, discesa evidentemente favorita dalla spalla offerta dall’onda dinamica oceanica che andrebbe a ondulare il getto in senso meridiano come nel tipo barico rappresentato nella prima immagine.

A indicare le possibili fasi di maggiore o minore attività d’onda, sono le valutazioni di alcuni indici teleconnettivi, in primisi AO, NAO e PNA, ma anche svariati altri più o meno incidenti sulle sorti dell’inverno Mediterraneo. In questa indagine, abbiamo effettuato una sintesi sulla indagine di tutti questi indici stagionali, evidenziando soltanto le fasi con maggiore o minore attività d’onda, nel corso dei prossimi 30/40 giorni.

Abbiamo rappresentato la tendenza a intrusività dell’onda atlantica verso la Calotta Polare, attraverso un grafico molto semplice in cui c’è una linea centrale gialla con ondulazioni negative e positive. Quando la linea si spinge verso valori positivi, le possibilità di discesa di aria fredda aumentano, soprattutto se si superano le soglie positiva di +2 e verso +4,+6. Più la linea gialle si spinge in alto, più l’incidenza dell’aria fredda verso il Mediterraneo potrà essere, oltre che più probabile, anche più consistente e duratura. Naturalmente nelle fasi in cui la linea viaggia debolmente positiva o in territorio negativo, le possibilità di irruzione fredda si riducono sensibilmente.

Come visibile dall’ultimo prospetto, seconda immagine,  dalla data odierna e nei prossimi 30/40 giorni, si configurano circa tre fasi in cui sul Mediterraneo centrale e sull’Italia potrà esserci un rischio di irruzione fredda. Una prima fase, potrebbe correre dalla fine di gennaio e verso il 5/6 febbraio. Poi l’attività d’onda si prospetta piuttosto fiacca, probabilmente fino al 12/13 febbraio, con scarso rischio di irruzioni fredde. Un’altra fase predisponente si prospetta intorno a metà febbraio e un’ultima dal 24/25 febbraio è verso fine mese.

Naturalmente precisiamo che non c’è alcun automatismo tra i picchi di positività nel grafico e discese fredde. Tuttavia, una più spinta attività d’onda può certamente favorire irruzioni polari, quindi riteniamo vadano certamente monitorate le fasi in cui essa è prevista.

La redazione di MeteoWeb aggiornerà periodicamente anche queste indicazioni relative alle potenzialità intrusive dell’onda atlantica, sulla base di dati freschi via via acquisiti.