Previsioni Meteo: Anticiclone prevalente per un’altra settimana, ma ci sono conferme sul cambiamento del 20 Gennaio

Previsioni Meteo: anticiclone ancora tenace per diversi giorni, salvo qualche "defaillance" verso le nostre regioni estreme meridionali. Ma in prospettiva potrebbe arrivare il maltempo invernale. Le ultimissime

MeteoWeb

Previsioni Meteo – A causa di un imponente anticiclone che ha preso piede su gran parte dell’Europa e anche sul Mediterraneo centrale praticamente da inizio anno, stiamo vivendo una fase atmosfericamente ignava, con circolazione, sì piuttosto fredda e termicamente sotto media, specie al Centro Sud, ma  quasi ferma, stagnante, in termini di instabilità o al più lievi movimenti nuvolosi su qualche settore, ma senza particolari fenomeni associati. A dire il vero, nei prossimi giorni qualcosa di più si muoverà, poiché correnti leggermente più instabili legate a una debole circolazione depressionaria sul Nord Africa, influenzeranno un po’ di nostre regioni, soprattutto meridionali, localmente la Sardegna e le aree adriatiche, ma comunque nulla di particolarmente importante, salvo qualche piogge più consistente a inizio settimana sull’Est della Sicilia e sul Sud della Puglia.

Ma fino a quando si dovrebbe aspettare affinché si sblocchi un po’ la circolazione?

Allo stato attuale dei dati, non ci saranno grossi cambiamenti, a parte qualche addensamento locale, magari anche con qualche pioggia moderata, ma comunque circoscritta, anche per gran parte della prossima settimana. Sul finire della stessa, però, ossia verso il 18/20 del mese, dalle simulazioni si evince un cambiamento del tempo, cambiamento che via via potrebbe farsi anche significativo, poi, nel corso della terza decade di gennaio. Una maggiore vivacità del “Getto Subpolare” atlantico, con affondi più decisi verso i settori centrali oceanici, potrebbe incentivare il sollevamento di un’alta pressione dinamica tra Est Oceano e Europa occidentale. Onde, quindi, più pronunciate in sede atlantica-europea, significherebbero uno svuotamento di geo-potenziali in prossimità del Mediterraneo centrale, con maggiore esposizione di questo settore alle velleità fredde e instabili delle correnti artiche-continentali. Queste, infatti, approfittando di uno spostamento più a Ovest dell’asse anticiclonico, scivolando lungo sul bordo orientale potrebbero incidere con maggiore facilità verso il nostro bacino.

Secondo gli ultimi dati, nelle fasi embrionali di un possibile guasto, le correnti da Nord punterebbe più il Mediterraneo occidentale, andando ad isolare una bassa pressione sui mari a Ovest dell’Italia, più specificamente tra la Sardegna, il medio Tirreno, le Baleari e le coste algerine-tunisine. Un’attività depressionaria che potrebbe portare prime piogge via via più significative tra il 18 e il 20-21 gennaio, dapprima sulla Liguria poi in estensione a buone parte del Nordovest, Ovest e Nord Toscana, Emilia-Romagna, coste del medio-alto Tirreno, Est Sardegna e anche al Nordest entro il 20 del mese. Alle piogge si assocerebbero anche locali nevicate a quote medio-basse o magari inizialmente fiocchi anche in pianura ove resisterebbero ristagni di aria fredda al suolo.

Successivamente, soprattutto a iniziare dal 22-23 del mese e fino al 25-26, la circolazione instabile, nel frattempo isolatasi sul Mediterraneo centro-occidentale, andrebbe ulteriormente approfondendosi e magari, attraverso minimi in formazione via via sui mari centro meridionali italiani, anche con richiamo di aria più fredda dai settori continentali. In questa fase, specie tra il 23 e il 25 gennaio, potrebbe attuarsi un peggioramento a carattere più invernale e in particolare sulle regioni centro-meridionali italiane, con piogge diffuse e nevicate in Appennino fino a quote collinari. Probabile neve anche abbondante temporaneamente sull’Appennino centrale, in particolare su quello abruzzese. Le dinamiche ora esaminate costituirebbero la prima vera condizione di tempo instabile a carattere invernale in questo 2020, ma, naturalmente, necessitano di conferme stante ancora una considerevole distanza temporale.

La redazione di MeteoWeb aggiornerà quotidianamente l’evoluzione di questa possibile fase più fredda e perturbata in vista per la terza decade del mese, secondo i dati via via più freschi acquisiti giorno per giorno.