Previsioni Meteo, forte irruzione di FREDDO e NEVE tra 5 e 7 Febbraio in tutt’Italia: prime indicazioni sulle zone più colpite

Previsioni Meteo, ondata di gelo e neve tra 5 e 7 Febbraio: drastico cambio del tempo, ecco gli ultimi aggiornamenti e i primi dettagli sulle zone più colpite

MeteoWeb

Previsioni Meteo – A circa 120 ore dall’evento, tutti i maggiori centri di calcolo mondiali confermano una configurazione invernale verso metà della prossima settimana. Un classico blocco atlantico a opera dell’alta pressione subtropicale, blocco collocato in posizione molto favorevole a un’azione invernale per l’Italia, con alta pressione lungo i meridiani occidentali europei, promontorio proteso verso Nordest e aria fredda in irruzione dai settori baltici-russi lungo il fianco anticiclonico e verso il cuore del Mediterraneo e l’Italia. Dicevamo di tempi che vanno riducendosi in riferimento all’inizio dell’evento, e, di conseguenza, l’affidabilità della tendenza si fa sempre più elevata. Parliamo ancora di tendenza, non di previsione, poiché mancano 5 giorni, ma la probabilità, a ora, che si realizzi una irruzione fredda, inizia a essere intorno al 60/70%, quindi piuttosto elevata.

Sulla base, dunque, di questi dati più certi, possiamo iniziare anche a fare delle ipotesi sulla caratteristica dell’aria fredda e, stando a come sono direzionate le correnti secondo le simulazioni bariche ultime, anche su quali aree potrebbero essere più interessate.

Intanto, conferme anche sulla tempistica: l’azione del nucleo freddo dovrebbe compiersi da mercoledì 5 e sino a venerdì 7 febbraio, parliamo naturalmente dell’azione più estesa e anche più intensa del nucleo freddo. Le precipitazioni, tuttavia, dovrebbero realizzarsi essenzialmente tra mercoledì 5 e giovedì 6 con anticipi già da martedì 4; poi, benché in un contesto ancora freddo, il tempo dovrebbe evolvere asciutto in via generale, o solo con qualche residuo fenomeno sul Centro Sud Appennino, Sicilia e su estremo Sud. Va precisato però, stando alle ultimissime emissioni e come già anticipato, che già da martedì 4, l’aria fredda irromperebbe bene su tutti i settori alpini portando prime nevicate fino a bassa quota e piogge, qui per azione pre-frontale e specie dal pomeriggio, sulle regioni del medio-alto Adriatico. Nella sera di martedì 4, prime nevicate fino in media alta collina anche sui rilievi abruzzesi e dell’Appennino centrale in genere, specie versanti Est.

Poi, dalla notte su mercoledì 5, per tutto mercoledì e anche per giovedì 6, si esplicherebbe la massima azione del nucleo freddo, con piogge diffuse e nevicate fino anche a bassa quota, specie sul medio Adriatico e sull’Appennino. Abbiamo allegato una prima mappa che vuole essere solo indicativa, non certo una mappa previsionale, in cui vengono  evidenziate a scala di colore celeste-blu, le aree che per la fase fredda dovrebbero essere maggiormente interessate da nubi e fenomeni. Esse sarebbero soprattutto quelle alpine, in modo particolare i versanti più settentrionali ed esteri, le regioni adriatiche un po’ tutte, quelle appenniniche, diffusamente le regioni meridionali e il Centro Nord della Sicilia. Qualche pioggia anche su Centro Ovest Sardegna, ma in forma più debole e irregolare, e locali precipitazioni, soprattutto a inizio irruzione, sulle pianure e coste di Nordest, ma qui in rapido passaggio, poi con fenomeni in cessazione già verso il 5. Probabilmente fenomeni più ricorrenti e intensi tra Sud Marche, Abruzzo, Est Lazio, Reatino e più giù verso Molise, Campania centro-orientale, anche Nordovest Puglia, Nord Lucania, localmente su Sud Calabria e ancora più intense e ricorrenti sul Nord della Sicilia, dove appare anche il colore fucsia in prossimità delle Madonie. Fenomeni moderati anche su alta Toscana. Su queste medesime aree sarebbero possibili, naturalmente, anche le nevicate più diffuse e intense che, lo ribadiamo, secondo la struttura termica che vede aria gelida alle quote medio-alte e piuttosto fredda fino ai bassi strati, potrebbero cadere fino a bassa quota, 2/400 m, sul Centro Nord Appennino e fino alla Campania, Lucania e Nord Puglia; neve fino a 400/600 m su Calabria e Sicilia, ma qui neve più alta nelle fasi iniziali. Non sarebbe esclusa anche la comparsa di neve fino in pianura, localmente, sulle aree del medio Adriatico. Sul resto del Paese, essenzialmente sul resto del Nord, sul medio-alto Tirreno, sul resto delle isole maggiori e, secondo gli schemi attuali, anche su parte della Puglia meridionale e della Lucania sudorientale, le precipitazioni dovrebbero essere in gran parte assenti o magari deboli e occasionali.

La redazione di MeteoWeb seguirà costantemente l’evoluzione in riferimento all’ondata di aria fredda attesa verso metà della prossima settimana, apportando quotidiani aggiornamenti.