Previsioni Meteo a lungo termine: grande egemonia dell’Anticiclone fino a metà Gennaio, ma ci sono margini per incursioni fredde

Previsioni Meteo fino al 22 gennaio: qualche sbuffo freddo, ma anticiclone dominante e tempo stabile per diversi giorni. Rischio di nuove incursioni fredde da dopo metà mese. I dettagli

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Previsioni Meteo – Il 2020 è iniziato all’insegna di una disposizione barica di tipo meridiano sull’Europa. Circolazione meridiana vuole dire sostanzialmente blocco alle correnti atlantiche, imposizione di un’alta pressione tra Atlantico e Centro Ovest Europa e correnti meridionali più tiepide lungo il dorso occidentali della figura anticiclonica, settentrionali più fredde lungo il bordo orientale.  Insomma correnti o da Sud o da Nord, inibizione delle correnti umide occidentali. Ne consegue che il tempo, sulle aree interessate da questo tipo di circolazione, sarebbe mediamente stabile e soleggiato, quando a prevalere sarebbe l’alta pressione, freddo e instabile quando invece l’alta pressione risulterebbe troppo corta per talune aree, esponendole a irruzioni fredde artiche o continentali. Diciamo in linea di massima che è una circolazione tipica invernale, per di più tipica in maniera particolare di gennaio, con clima mediamente freddo di notte e al mattino, anche all’insegna di diffuse gelate, più mite di giorno per una prevalente presenza di stabilità e di sole.

Ma va detto che questo tipo di assetto barico è tipico, o meglio predisponente, per incursioni di aria fredda anche  verso le latitudini medio-basse europee, quindi anche verso il Mediterraneo centrale e l’Italia. Predisponente non significa che sistematicamente l’aria fredda debba raggiungere le nostre regioni, tuttavia affinché ciò accada, non si può prescindere da questo tipo di circolazione barica che veda un’alta pressione ingombrante su Centro Ovest Europa, e che in più di qualche occasione possa offrire una spalla decisiva per raid artici o continentali.

Rileviamo che questa circolazione meridiana è già in atto dalla terza decade di dicembre e che, oltre ai fisiologici periodi anticiclonici con stabilità e anche sole, ha già portato una prima irruzione di aria fredda appena qualche giorno fa verso il medio-basso Adriatico e il Sud Italia, con nevicate fino a bassa quota, localmente anche importanti a partire dalla collina, fino a 20-30 o anche 40 cm.   Altro sbuffo freddo sulle medesime aree, questo però decisamente meno incisivo del precedente, è atteso tra domenica 5 e lunedì 6 dell’Epifania, con venti in rinforzo di Tramontana, Bora e Grecale e calo termico di 4/5°. A seguire, dovrebbe prospettarsi una fase anticiclonica più duratura, probabilmente fino a metà mese.

L’alta pressione, infatti, a causa di un affondo del getto subpolare più penetrante in aria oceanica, dovrebbe essere dirottata in maniera più piena e ingombrante verso l’Europa centrale, il Mediterraneo e fino al Nord Europa, portando una buna settimana di bel tempo prevalente a partire dal 7/8 gennaio. In questa fase, rappresentata dalla seconda immagine barica, le uniche insidie dovrebbero essere le gelate notturne sulle pianure del Nord e su tutte le aree interne, per inversione termica e irraggiamento, nonchè locali formazione di nebbie sia sulle pianure che nelle valli appenniniche.

Per il prosieguo del mese,  quindi fino al 22 circa di gennaio, volendo spingerci a 20 giorni di analisi, andrebbero prospettandosi delle novità. Sempre in un contesto generale governato da un’alta pressione abbastanza prevalente sull’Europa centrale, ci sarebbe da evidenziare una migrazione dei massimi anticiclonici verso il settore scandinavo e, invece, una pressione un po’ più in crisi sui settori medi e meridionali europei, soprattutto centro-orientali. Gli indici descrittivi, AO in primis, ma supportato anche dalle proiezioni NAO e PNA, nonchè dalle indagini verticali sulle anomalie bariche, avallano questa ipotesi di svuotamento di geo-potenziali sul Mediterraneo centro orientale. Sotto l’aspetto barico, potrebbe conseguire una circolazione del tipo indicato nell’ultima immagine, ossia una progressiva corrosione, a opera di correnti fredde continentali, del bordo orientale anticiclonico e rischio di irruzione fredda e anche instabilita’ all’indirizzo nuovamente delle regioni centro-meridionali, in particolare del medio-basso Adriatico e del Sud Italia. Dalle simulazioni attuali, le regioni settentrionali e del medio-alto Tirreno potrebbero continuare a essere maggiormente protette dall’alta pressione con tempo migliore, ma in presenza di possibile azioni retrograde continentale, anche su queste aree si potrebbe rischiare instabilità invernale. In sintesi, dopo un’altra fase di alta pressione più sostanziosa, dal 7 al 15 gennaio, ci sarebbe in vista un nuovo tentativo dell’aria fredda di irrompere sul Mediterraneo e portare alcune giornate più schiettamente invernali, perchè, rileviamo, invernali sarebbero anche le giornate all’insegna dell’alta pressione precedente, con freddo di notte e gelate estese, sebbene più miti e stabili di giorno.

La redazione di MeteoWeb aggiornerà quotidianamente la tendenza a 15/20 giorni sulla base di dati più freschi via via assunti.