Previsioni Meteo, la tendenza a 20 giorni: iniziale egemonia dell’Anticiclone, poi più instabilità anche a carattere freddo

Previsioni Meteo, la tendenza fino al 29 Gennaio: tentativi di attacchi all'alta pressione nel corso del mese con possibili fasi più instabili e a carattere invernale

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Previsioni Meteo – Secondo l’ultimo aggiornamento odierno sul medio-lungo periodo, l’evoluzione mensile dovrebbe comportare ancora una prevalente egemonia dell’alta pressione per buona parte della seconda decade di gennaio, salvo qualche localissimo disturbo. L’alta pressione é vista un po’ più in crisi, invece, con l’avvento della terza decade. Infatti, affondi del ramo subpolare più aperti in Atlantico potrebbero incentivare un sollevamento in latitudine lungo i meridiani dell’anticiclone, il quale potrebbe perdere forza sul lato orientale coincidente con i nostri settori centro-meridionali e adriatici. Ne potrebbero approfittare correnti più fredde continentali nel puntare l’area mediterranea centrale e l’Italia con possibile avvento di una fase più instabile e magari anche con connotati invernali. Sul finire del mese, poi, continuerebbe a registrarsi una certa crisi anticiclonica sul Mediterraneo centrale, con massimi di pressione spostati sui comparti estremi occidentali del continente e minacce, invece,  questa volta di tipo  subpolare o artico verso il nostro bacino. Insomma, maggiori movimenti per il corso della terza decade di gennaio. Ma vediamo le possibili evoluzioni un po’ più in dettaglio.

Previsioni Meteo – Prima fase: 13/18 gennaio 2020

Alta pressione sempre prevalente sull’Italia, anzi, in questa fase è probabile che i massimi anticiclonici, dallo Stretto di Gibilterra, territorio marocchino algerino, si spingano proprio verso il Mediterraneo centrale e l’Italia. Continuerebbe, quindi, un tempo generalmente stabile su gran parte dei settori. Tuttavia, andrebbe computata una circolazione più umida in seno a correnti sudoccidentali assecondanti i massimi di pressione, circolazione che potrebbe arrecare nuvolosità e locali piogge soprattutto sull’alto Tirreno, verso la Liguria e l’alta Toscana;  altri possibili fastidi potrebbero derivare da una circolazione settentrionale verso il basso Adriatico, anche qui con locali addensamenti e qualche debole pioggia. Per il resto tempo asciutto e ampiamente soleggiato, anche con temperature in leggero aumento un po’ ovunque e di 2/3° sopra la norma, salvo probabilmente in norma solo su estremo Sud Italia.

Previsioni Meteo – Seconda fase: 19/24 gennaio 2020

Evoluzione abbastanza incerta, nelle proiezioni quotidiane, da parte dei vari centri di calcolo. Incertezza derivante da una possibile variazione più importante in termini di circolazione. L’alta pressione, infatti, a causa di un affondo subpolare più deciso in aperto Atlantico, potrebbe intraprendere una via di fuga con promontorio in senso meridiano verso il Nord Europa e, nel contempo, lasciare il Mediterraneo centrale più scoperto rispetto a possibili irruzioni fredde soprattutto di matrice continentale. Non è ancora ben chiara, nelle simulazioni modellistiche, quanta incidenza possa avere questo tentativo di azione fredda.  In ogni modo, la barica prevalente per la fase in considerazione, è sulla falsariga di quella rappresentata nella seconda immagine e comporterebbe  un rischio di irruzione di aria fredda dai comparti continentali verso il Mediterraneo centrale e magari anche con sfondamento verso le aree centro-occidentali del nostro bacino. Naturalmente se l’evoluzione andasse in porto, diverse regioni italiane vivrebbero una fase più invernale con rischio di piogge e locali nevicate fino a bassa quota. Ci sarebbe anche un apprezzabile e generale calo delle temperature.

Previsioni Meteo – Terza fase: 25/29 gennaio 2020

Sulla base degli ultimi dati, sul finire della terza decade del mese, le simulazioni prevalenti indicano un iniziale possibile recupero di una moderata alta pressione su buona parte del territorio italiano, ma i massimi anticiclonici si concentrerebbe più verso l’Oceano, sicché il Mediterraneo centrale continuerebbe a essere esposto, questa volta, a possibili minacce instabili e anche fredde di matrice subpolare o artica. La direttrice che potrebbero prendere le correnti settentrionali verrebbe determinata dalla maggiore o minore potenza anticiclonica in corrispondenza del settore iberico-francese. Se i massimi di pressione si ponessero più invadenti su questo settore europeo, allora il possibile affondo artico potrebbe essere centrale sul Mediterraneo e coinvolgere in maniera più diretta le regioni italiane con altra fase instabile e fredda; se l’alta pressione si mostrasse più radicata in Oceano che non verso i comparti occidentali del continente, allora gli affondi subpolari o artici potrebbero prendere una piega più occidentale, con instabilità a carattere invernale magari più efficace sul Nord Italia, meno sul resto del Paese. Questi aspetti andrebbero valutati più in approssimazione all’evento, data la distanza temporale significativa. Maggiori dettagli nei prossimi aggiornamenti.