Sanità, Speranza: “Il vecchio sistema di programmazione crea l’illusione del risparmio”

"Dobbiamo ripensare il sistema di programmazione della spesa sanitaria che ci portiamo avanti dai primi anni 2000. A distanza di 15 anni questo sistema non regge più"

“Dobbiamo ripensare il sistema di programmazione della spesa sanitaria che ci portiamo avanti dai primi anni 2000, quando il Servizio sanitario italiano rischiava il default e fu disegnato un sistema a silos, con la spesa divisa fra farmaci, device, personale e tetti di spesa per alcuni tratti squalificanti. A distanza di 15 anni questo sistema non regge più”. A parlarne il ministro della Salute, Roberto Speranza, oggi a Roma alla presentazione del volume ‘Il Ssn guarda al futuro – Verso nuovi e più evoluti schemi di governance’ (edizione Egea), scritto dal Dg programmazione sanitaria del ministero della Salute, Andrea Urbani.

“Dobbiamo ripensare questo modello – ha spiegato – che ha provocato un’illusione di risparmio, che invece non è avvenuto. Si abbassa la spesa per il personale? Ma poi si alza inevitabilmente quella per beni e servizi. Se non si spende in prevenzione, anche in questo caso si ha una illusione di risparmio, perché si va poi a influire ad esempio sulle pensioni di invalidità. La grande sfida che abbiamo davanti è dunque focalizzarci sulla revisione complessiva della spesa. Nel 2020 dobbiamo andare avanti con il dialogo”.