Un violento terremoto di magnitudo 7.7 ha colpito il Mar dei Caraibi tra Cuba e Jamaica ieri, martedì 28 gennaio, alle 20:10 (ora italiana). L’epicentro è stato individuato a circa 140km da Montego Bay, in Jamaica, mentre l’ipocentro è stato solo di 10km. Il sisma ha scosso una vasta area dal Messico alla Florida, ma non ci sono state notizie di vittime o gravi danni. Le Isole Cayman sono state colpite da diverse forti repliche che si sono verificate nell’area, come una che ha avuto magnitudo 6.1. L’acqua è stata interrotta in gran parte dell’isola Grand Cayman e le scuole pubbliche sono rimaste chiuse oggi. Carlos Joaquin Gonzalez, governatore dello stato messicano di Quintana Roo, ha affermato che la scossa è stata avvertita in molteplici parti dello stato ma che non ci sono state notizie di danni o feriti.
Il Pacific Tsunami Warning Center inizialmente aveva avvisato che la scossa avrebbe potuto generare onde di tsunami di 0,3-1 metro in Jamaica, Cuba, Isole Cayman, Honduras, Messico e Belize, ma poi l’allerta è stata revocata. La scossa è stata avvertita distintamente a Santiago, la città più grande della parte orientale di Cuba. Belkis Guerrero ha descritto così il momento della scossa a Santiago: “Eravamo tutti seduti e abbiamo sentito le sedie muoversi. Abbiamo sentito il rumore di tutte le cose che si spostavano. È stato molto forte ma sembra che non sia successo nulla”, ha detto all’Associated Press, parlando di eventuali danni. La scossa è stata avvertita anche nella base navale americana a Guantanamo Bay, sulla costa orientale di Cuba. Non ci sono state notizie di feriti o danni, ha dichiarato un portavoce. Diversi edifici della Florida meridionale sono stati evacuati come misura precauzionale, ma non sono stati riportati feriti o strade chiuse. Il Nation Seismological Service del Messico ha riportato che la scossa è stata avvertita in 5 stati, incluso Vercruz, sulla Costa del Golfo.
Alle Isole Cayman, la scossa ha lasciato delle fratture per le strade e quelle che sembrano fuoriuscite di liquami dalle condutture distrutte (vedi foto della gallery scorrevole in alto e video in fondo all’articolo). Ancora una volta, nonostante una scossa così violenta, non ci sono state notizie di feriti o danni gravi. Stenette Davis, psichiatra in un ospedale delle Cayman, ha detto di aver visto le coperture dei tombini esplodere, insieme ai liquami, a causa della forza del terremoto, ma nessun danno più serio.
Nessun grave danno e soprattutto nessun ferito e nessuna vittima per una scossa così violenta, di magnitudo 7.7. Non è difficile immaginare, purtroppo, che un terremoto del genere in Italia avrebbe provocato invece un’apocalisse, tra edifici distrutti e conseguenti perdite di vite umane.
Il terremoto che ha colpito i Caraibi si è verificato lungo una nota faglia trascorrente. Lungo la fossa di Portorico, la crosta dell’Oceano Atlantico scende sotto quella caraibica, che a sud confina con quella sudamericana. A nord, la zolla dei Caraibi si muove verso Est di circa 20 millimetri all’anno rispetto a quella nordamericana. Ma il margine nord della placca caraibica è contrassegnato da due sistemi di faglie diversi. A nord, c’è il “sistema settentrionale”, che borda la costa nord di Hispaniola e quella meridionale di Cuba, che muovendosi ha causato questo violento terremoto. A sud, invece, si trova il sistema meridionale che ha provocato il terremoto di Haiti del 12 gennaio 2010, in cui sono morte oltre 200.000 persone.























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