“Auspichiamo che misure come il sisma bonus diventino strutturali proprio perche’ non puo’ essere percepito come qualcosa di indeterminato ai cittadini e alle imprese che ne possono fare un uso adeguato e programmato”. Cosi’ Fabrizio Curcio, Capo del Dipartimento Casa Italia della Presidenza del Consiglio, in un intervento ai microfoni di Rai News 24, in merito al ‘Sisma Bonus’ – la misura che riguarda alcune detrazioni sulle spese per le imposte sui redditi ai contribuenti che eseguono interventi con misure antisismiche sugli edifici.
Per Curcio “c’e’ un problema di stabilita’ della norma”. Inoltre “l’adeguamento in chiave antisismica di un edificio e’ molto diverso da una ristrutturazione energetica. Si tratta spesso -ha aggiunto Curcio – di ristrutturare un intero condominio o addirittura una sequenza di stabili. Talvolta molto complesso da realizzare anche se le tecniche di costruzione sono in continua evoluzione.
C’e’ poi un tema culturale: molto spesso e in molte localita’ del nostro paese la consapevolezza dei rischi non e’ ancora radicata come dovrebbe. Abbiamo ancora quindi localita’ magari non interessate da grandi emergenze da tanto tempo dove i cittadini non sentono la necessita’ di adeguare le proprie abitazioni ai criteri antisismici piu’ moderni”. Curcio ha anche spigato che “a L’Aquila si sta facendo tanto per la ricostruzione. Il lavoro dell’Ufficio speciale per la ricostruzione ne e’ una testimonianza. E non a caso la ricostruzione privata e’ molto avanti e la sicurezza degli edifici e’ di molto accresciuta rispetto al periodo pre-sisma”.
