Ci sono le ‘strade del vino‘, i ristoranti e i bar storici, ma anche le dimore storiche, i casali di campagna da valorizzare come sede di aziende di produzione agroalimentare, oppure, ancora, i corsi di cucina. Magari per imparare l’arte della pizza. Il nostro Paese è sempre meglio posizionato in Europa per accogliere la domanda di turismo enogastronomico, in crescita costante in tutto il mondo. Secondo l’ultimo rapporto sul turismo enogastronomico italiano 2020 curato da Roberta Garibaldi, esperta di turismo e docente universitaria, il ruolo dell’enogastronomia è oggi centrale nell’offerta turistica, tanto che il 71% delle persone in viaggio lo fa anche per concedersi un’esperienza legata al cibo e alla cucina locale.
E’ la Cina il Paese da cui arrivano più visitatori disposti a sperimentare a tavola: l’81% dei cinesi si definisce ‘turista enogastronomico’ contro il 42% dei britannici, svela la ricerca.
“Si consolida l’interesse dei turisti verso l’enogastronomia nei Paesi occidentali, e sono in forte crescita i turisti enogastronomici in Cina e Messico“, spiega Garibaldi. Dal 2016, l’incremento è rispettivamente del 12% e del 10%. “Il totale di chi ha dichiarato di avere svolto almeno un viaggio con questa motivazione negli ultimi due anni a livello internazionale è pari al 53%. I Millennials guidano il trend tra le generazioni, mentre si affacciano i nuovi super foodie, i nati della Generazione Z: viaggiatori frequenti che già mostrano un alto interesse verso il cibo“.
Dal confronto con i maggiori competitor europei, emerge un quadro positivo. L’Italia è ai vertici in sette degli indicatori considerati: produzioni di eccellenza, aziende vitivinicole, aziende olearie, imprese di ristorazione, musei del gusto, birrifici e città creative Unesco legate all’enogastronomia. Negli ultimi tre anni, sebbene la Francia evidenzi il maggiore incremento in termini assoluti di prodotti agroalimentari a indicazione geografica e di micro-birrifici, e la Spagna di vini a indicazione geografica e imprese di ristorazione, l’Italia mantiene il primato per quanto concerne la crescita di aziende viticole e olivicole, dimostrando quindi un buon dinamismo nonostante la crisi.
Sono il cibo e il vino a caratterizzarci maggiormente, anche all’estero: il gorgonzola e la pizza sono i prodotti italiani a indicazione geografica più ricercati sul web tra il 2017 e il 2019. Tra i trend topic di Internet tra Novembre 2019 e Gennaio 2020 per gli utenti di Stati Uniti, Cina, Francia, Spagna, Germania e Regno Unito ci sono prodotti e piatti tipici: spiccano, oltre alla pizza, gli arancini, l’ossobuco, il parmigiano reggiano e il pecorino romano; tra le produzioni vitivinicole “Sparkling wine”, i vini dell’Alto Adige e il Chianti.
Turismo enogastronomico in costante crescita, Italia ben posizionata in Europa
Il nostro Paese è sempre meglio posizionato in Europa per accogliere la domanda di turismo enogastronomico, in crescita costante in tutto il mondo


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