Le cronache di questi giorni sono piene di casi di meningite, di superbatteri killer e di sepsi che, malauguratamente, portano i pazienti alla morte. Verrebbe da chiedersi: siamo nel 2020 o nel 1020? Come si può ancora oggi morire così, e soprattutto così frequentemente? La risposta è lapalissiana: troppo fai-da-te nel campo dei farmaci sta portando a conseguenze infauste e il futuro si prospetta peggiore, considerando che i neo-genitori sono spesso i primi a compiere errori madornali nella somministrazione di farmaci ai propri figli.
Gli antibiotici a cui si fa ricorso sempre più frequentemente come se fossero il rimedio per tutti i mali sono tra le principali cause dell’aumentata resistenza dei batteri ai farmaci. Spesso somministrati anche per un semplice mal di gola, gli antibiotici sono ‘amati’ sia dai genitori che dai pediatri, i quali visitano sempre meno i bambini e prescrivono sempre di più. Eppure i segnali sono evidenti: è necessario darsi una regolata.
Sui vaccini, paradossalmente, abbiamo il problema opposto: genitori impauriti dai proclami dell’antiscienza tendono ad evitarli, prestando il fianco dei figli a possibili contagi potenzialmente pericolosi.
Niente misura e niente cognizione del pericolo dunque, in una ‘fiera’ del fai-da-te che rischia di mettere in crisi secoli di medicina e di progresso nel campo dei farmaci.


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