Virus Cina, Burioni: “È capitato nel momento peggiore, il picco dell’influenza e il Capodanno Cinese complicano il lavoro degli esperti”

"Al problema dell'influenza si aggiunge il Capodanno Cinese, che fa aumentare il numero di viaggiatori e quindi le possibilità di contagio", spiega Burioni

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Il nuovo virus dalla Cina “non poteva arrivare in un momento peggiore, con il picco dell’influenza e i festeggiamenti del Capodanno Cinese“, afferma il virologo Roberto Burioni, che ricorda come “al momento l’unica possibilità è contenere l’epidemia, individuare i casi e controllarli, in assenza di cure o vaccini“. La stagione influenzale, spiega Burioni, complica il lavoro per individuare eventuali casi ad esempio negli aeroporti. “I sintomi iniziali sono gli stessi – afferma – febbre e problemi respiratori. Ci sono però i metodi per distinguere tra le due infezioni, ci sarà più lavoro da fare, soprattutto sui passeggeri che arrivano dalla Cina, che vanno controllati attentamente. Al problema dell’influenza si aggiunge il Capodanno Cinese, che fa aumentare il numero di viaggiatori e quindi le possibilità di contagio. Non poteva esserci momento peggiore, ma siamo comunque attrezzati per affrontare l’emergenza”.

Al momento, continua l’esperto, ci sono molti più interrogativi sul virus che certezze. “Sembrerebbe più ‘buono’ di quello della Sars, ma è presto per dirlo. Non sappiamo ad esempio se le persone sono contagiose prima di manifestare i sintomi, quanto è grave la sindrome e quanto sono contagiosi i pazienti. In questo non aiuta l’atteggiamento del governo cinese, che sebbene sia molto migliorato rispetto al passato è ancora un po’ reticente nel condividere le informazioni“, spiega Burioni.