Virus Cina, così si è trasmesso in una famiglia: in un bambino la prova della trasmissione senza sintomi

Un articolo della rivista The Lancet ricostruisce il viaggio a Whuan di sei persone nel periodo compreso fra il 29 dicembre e il 4 gennaio, nei giorni in cui è stato annunciato il primo caso

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Un articolo della rivista The Lancet ha ricostruito la storia della trasmissione del virus 2019 n-CoV all’interno di un piccolo gruppo di sei individui (cinque dei quali della stessa famiglia) e indica come i tempi di incubazione possano variare da individuo a individuo, evidenziando il caso del bambino di dieci anni portatore del virus pur non mostrando alcun sintomo. L’articolo, firmato da microbiologi e infettivologi dell’università di Shenzen coordinati da Jasper Fuk-Woo Chan e citato dal medico Roberto Burioni, suggerisce che “la trasmissione del Virus 2019 n-CoV da persona a persona è possibile, così come la diffusione in altre città per mezzo dei voli aerei“.

L’articolo rileva inoltre che rari casi di trasmissione asintomatica erano stati segnalati anche nella Sars, l’infezione da coronavirus emersa nel 2002-2003 e che nel caso del Virus 2019 n-CoV potrebbero essere “una possibile fonte di trasmissione dell’epidemia“. Per questo, rilevano gli autori della ricerca, “sarebbero necessarie ulteriori ricerche sui casi asintomatici” ed “è cruciale isolare i pazienti, tracciare e mettere in quarantena i contatti prima possibile“.

AP/LaPresse

L’articolo ricostruisce il viaggio a Whuan di sei persone di Shenzhen nel periodo compreso fra il 29 dicembre e il 4 gennaio, proprio nei giorni in cui è stato annunciato il primo caso di polmonite legata al nuovo virus. Un membro della famiglia ha contratto l’infezione dopo essere stato in contatto con quattro dei familiari. Durante il viaggio a Whuan nessuno dei sei aveva visitato il mercato di animali dal quale sembra essersi diffusa l’infezione, mentre due erano andati nell’ospedale della città. Al loro ritorno a Shenzen sono stati ricoverati nell’ospedale della città: sei avevano sintomi da 6-10 giorni e i più gravi avevano più di 60 anni, mentre un bambino di dieci anni non aveva sintomi. Gli autori della ricerca hanno raccolto dai sei pazienti tutti i dati utili per avere il quadro più completo possibile del comportamento del virus, i sintomi che può dare, i tempi di incubazione e la mappa genetica.

Virus Cina, Capua: “Si comporta come gli altri”

I dati pubblicati nell’articolo della rivista The Lancet, che ricostruisce la storia dell’infezione in un piccolo gruppo familiare, confermano che il virus 2019 n-CoV si comporta come tutti gli altri, ha detto la virologa Ilaria Capua, che nell’Università della Florida dirige il Centro di eccellenza dedicato alla ‘One Health’, che unifica i temi della salute umana, animale e ambientale. I dati dell’articolo “si riferiscono agli esami con tamponi faringei fatti in un numero limitato di pazienti” e indicano che “uno di essi era positivo al virus anche dieci giorni prima della comparsa sintomi”, mentre gli altri più o meno una settimana prima: “Un periodo di incubazione normale per i virus“. Questo “conferma che questo virus si comporta come tutti gli altri virus“, anche se “è ovvio che sono necessari dati addizionali in quanto uno studio condotto solo su sei pazienti ha delle limitazioni”, ha aggiunto Capua.

Quello che emerge, ha spiegato l’esperta, è che “anche il Virus 2019 n-CoV, come tutti, ha un periodo di incubazione variabile“, è il periodo “che va dall’infezione alla comparsa dei sintomi e nel quale il soggetto è quindi contagioso, come succede per altre malattie infettive, come influenza e morbillo”. L’importanza dell’articolo pubblicato su The Lancet, prosegue Capua, sta nel fatto che “è la fotografia di una microepidemia“, un vero “tesoretto di informazioni per la comunità scientifica internazionale, dal quale raccogliere dati che servono a costruire i modelli”.