Enorme asteroide precipita tra Croazia e Ungheria, avvistato da milioni di persone tra Italia e Balcani: “è stato impressionante” [FOTO e VIDEO]

Asteroide precipita al confine tra Croazia e Ungheria. Inaf: "Probabilmente si trattava di un meteoroide roccioso con una massa stimabile da 1.800 a 7.000 chilogrammi"

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Quello sfrecciato oggi intorno alle 10.35 sui cieli italiani era probabilmente un meteorite roccioso di uno-due metri di diametro. A dirlo e’ l’Inaf, che grazie alla rete di segnalamento dei bolidi celesti realizzato col progetto Prisma, ha messo insieme una serie di prime analisi sull’oggetto luminoso avvistato questa mattina. “Probabilmente si trattava di un meteoroide roccioso dell’ordine di uno-due metri di diametro– scrive l’Istituto nazionale di astrofisica, sul suo notiziario online- con una massa stimabile da 1.800 a 7.000 chilogrammi e una velocita’ dell’ordine di 15 chilometri al secondo”. Viste le dimensioni, continua l’Inaf, “e’ molto probabile che qualche frammento sia arrivato al suolo, ma con le sole testimonianze visuali non e’ possibile individuare l’esatto punto di caduta che, probabilmente, si trova in prossimita’ del confine fra Croazia e Ungheria“.

L’oggetto luminoso, continua l’Inaf, “ha solcato i cieli italiani seguendo una traiettoria approssimativamente da sud-ovest verso nord-est”. I testimoni, aggiunge l’istituto, “lo hanno visto inizialmente dalla Corsica fino a perderlo sulla Croazia”. Nella parte finale della traiettoria, conferma l’Inaf, “il bolide ha subito due esplosioni, effetti della frammentazione del meteoroide originario, e nel cielo, per un paio d’ore, e’ rimasta visibile una piccola nube di colore biancastro”.

Essendo pero’ un bolide diurno si tratta di un “fenomeno molto raro”, che comunque e’ stato visto da “migliaia di persone in tutta Italia”. Decine di telefonate sono giunte infatti ai centrali delle forze dell’ordine e dell’Inaf-Osservatorio Astronomico di Trieste, ma il fenomeno astronomico è stato avvistato da milioni di persone in Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo e su tutti i Balcani. Daniele Gardiol, coordinatore nazionale di Prisma (Prima Rete per la Sorveglianza sistematica di Meteore e Atmosfera) dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf), ha spiegato: “Abbiamo ricevuto questa mattina tantissime segnalazioni amatoriali, da Trieste alle regioni dell’Italia centrale, sul sito di Prisma con pubblicazioni di video che mostrano una scia luminosa”, precisa Gardiol.

Tanti testimoni raccontano di averlo visto mentre percorrevano in auto la tangenziale di Modena, chi dalla finestra del proprio ufficio a Imola e chi dal ferrarese. Altre persone riferiscono di averne visto un altro anche ieri sera, tra le 20.30 e le 21, sempre nei cieli emiliano-romagnoli. Il corpo celeste di questa mattina fa seguito al meteorite caduto il primo giorno dell’anno e ritrovato a Cavezzo, nel modenese.

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Le immagini dalla cam di monitoraggio a Celle Ligure

Numerose le segnalazioni, tra le quali quelle di Angelo Maggioni che invia le immagini dalla cam di monitoraggio a Celle Ligure.

“Un breve passaggio, una frazione di secondo  tanto basta per lasciare il segno. Questa mattina alle 10:38:11 in tutto il Nord italia è stato avvistato un meteorite solcare il cielo lasciando una traccia più o meno consistente. – scrive Angelo Maggioni – La cam di monitoraggio (posizionata dal gruppo di ricerca aliena A.R.I.A) cattura quella frazione di secondo. Posizionata  nei pressi di Celle Ligure, puntata verso Genova, viene usata dal fondatore e ufologo ligure di A.R.I.A Angelo Maggioni che per ricerca e studio esamina dei vari passaggi di oggetti sia identificati che non identificati. Già una volta la Cam catturò il passaggio di una meteora proveniente dalla direzione Cuneo verso Roma, questa volta la resa è debole per via del sole che ne copre  in parte il transito.”

L’ufologo molto attivo in italia spiega che “a proposito di virus, di cui in questi giorni il mondo è protagonista, alcune quantità sconosciute arrivano anche dallo spazio mediante appunto meteore. E’ bene precisare che la maggior parte di questi batteri viene neutralizzata all’impatto con la nostra atmosfera.”

“Alcune teorie suggeriscono che la vita sulla Terra sia avvenuta proprio grazie a questa pioggia, ma tra questi potrebbero trovarsi agenti anche pericolosi che potrebbero non solo influenzare ma anche modificare patologie di cui noi esseri umani saremmo immuni o abituati. Non è il caso del recente coronavirus che comunque vede da parte dei complottisti , sul banco degli imputati una manipolazione da laboratorio lasciata libera per colpire il sistema economico Cinese e quello Italiano , ma qui spiega l’ufologo direi di andarci piano e di fornirsi di adeguata documentazione. Vero è , prosegue, che nelle mie teorie di vita comparsa sulla Terra gioca molto il fatto e la convinzione che una parte di noi appartiene al nostro universo , cioè che una parte del nostro DNA è strettamente legato alla Terra e una parte è strettamente legato all’universo  quella stessa parte che potrebbe dar vita anche a forme aliene su altri pianeti. Rimane sempre affascinante osservare il passaggio di una meteora a patto che questa non rechi danni o pericoli all’esistenza di forme di vita.”