Astronomia: il buco nero supermassiccio al centro della Via Lattea decisivo per l’evoluzione della galassia

"In questo momento il buco nero è affamato, ma è possibile che qualche milione di anni fa splendesse e fosse fino a 100 milioni di volte più luminoso"

Secondo una ricerca pubblicata su arXiv, condotta da Xian Chen dell’Università di Pechino, il buco nero supermassiccio al centro della Via Lattea potrebbe avere rivestito un ruolo cruciale per l’evoluzione della vita nella nostra galassia.
Il buco nero “Sagittarius A” è relativamente calmo, ma ci sono indizi che suggeriscono che milioni di anni fa potrebbe essere stato molto più irrequieto: avrebbe inghiottito materia ed emesso radiazioni ad alta energia, tra cui grandi quantità di raggi X.

I ricercatori hanno simulato come i raggi X avrebbero influenzato l’abbondanza di molecole organiche cruciali per l’evoluzione della vita, come l’acqua e il metanolo: è emerso che quando i fotoni ad alta energia colpiscono le molecole, possono eliminare gli elettroni. Le molecole tendono quindi ad avere maggiori probabilità di aggrapparsi ad altri atomi o molecole, o gli elettroni liberi, e l’interazione può innescare una cascata di reazioni chimiche: queste ultime possono produrre molecole sempre più grandi, portando alla fine ai composti complessi necessari per l’evoluzione della vita.

In questo momento il buco nero è affamato, ma è possibile che qualche milione di anni fa splendesse e fosse fino a 100 milioni di volte più luminoso“, spiega Avi Loeb della Harvard University. “Potrebbe aver influenzato il materiale che ha creato il Sole, i mattoni della vita che troviamo sulla Terra“.