Brusco aumento di morti per il Coronavirus: 14.380 contagiati e 304 vittime, partito il volo per il rimpatrio degli italiani

Aumento dei decessi per il coronavirus: secondo le statistiche ufficiali il numero di vittime è salito da 259 a 304 in 24 ore. I casi confermati sono 14.380

MeteoWeb

Brusco aumento dei decessi per il coronavirus: secondo le statistiche ufficiali il numero di vittime è salito da 259 a 304 in 24 ore. I casi confermati del virus sono saliti a 14.380, secondo i media locali, con la maggior parte dei nuovi casi registrati nell’Hubei, la provincia cinese centrale dove l’epidemia è scoppiata per la prima volta, a dicembre.

E’ stato completato e consegnato ai medici militari cinesi il primo dei due nuovi ospedali di Wuhan specializzati nel trattamento dei pazienti, i cui lavori di costruzione erano cominciati settimana scorsa: i media cinesi hanno diffuso le prime immagini della struttura completata. Nell’ospedale Huoshenshan lavoreranno 1.400 medici militari, e la struttura inizierà a ricevere i pazienti a partire da domani.
Un altro nuovo ospedale per la cura degli infettati, il Leishenshan, dovrebbe essere pronto entro il 6 febbraio.

Foto Getty

In riferimento ai casi esteri, si è verificato nelle Filippine il primo decesso per coronavirus al di fuori della Cina. Il paziente, un cinese di 44 anni, è morto sabato. L’uomo era ricoverato dal 25 gennaio, ha riferito il segretario alla salute, Francisco Duque, ed era il compagno della prima persona contagiata del virus nelle Filippine, una donna cinese di 38 anni. “Nel corso del ricovero del paziente, ha sviluppato una grave polmonite“, ha precisato Duque in una conferenza stampa. “Nei suoi ultimi giorni, il paziente era stabile e ha mostrato segni di miglioramento, tuttavia le sue condizioni sono peggiorate nelle ultime 24 ore con conseguente morte“. I due, entrambi di Wuhan, erano arrivati nelle Filippine da Hong Kong il 21 gennaio. Sono gli unici casi confermati finora nel Paese.

Il Giappone ha confermato tre nuovi casi di contagio, tra i suoi cittadini evacuati dalla città di Wuhan: lo ha comunicato il ministero della Salute, aggiornando a 20 il totale dei casi registrati nel Paese. Uno dei tre nuovi casi è quello di un uomo suoi 40 anni che aveva sintomi come febbre e tosse e che, inizialmente, era risultato negativo al coronavirus.

Per quanto riguarda l’Italia, è partito da Pratica di Mare il Boeing KC767 dell’Aeronautica militare che domani riporterà in patria i connazionali rimasti a Wuhan, dopo l’isolamento della città epicentro del coronavirus. Il rientro è previsto alle 8 circa di domattina, a Pratica di Mare.

Il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, pensa di estendere a tutti i passeggeri in arrivo negli aeroporti i controlli sanitari per la prevenzione del contagio: “Vogliamo ricorrere a uno strumento, un termoscanner automatico, che misuri la temperatura in tempo non reale non solo ai passeggeri di un determinato volo ma a chiunque esca dall’area arrivi”, spiega Borrelli intervistato dal Messaggero. “Ci vorrà un po’, nel frattempo ci affideremo ai metodi tradizionali misurando la febbre sui voli che potenzialmente sono la conclusione di una connessione dalla Cina. Sono 250 circa ogni giorno“.
Gli italiani che si trovano in Cina “li faremo tornare, se vorranno“, “stiamo pensando a un metodo incrociato per risolvere sia il problema degli italiani che sono in Cina, che quello dei cinesi che sono in Italia“, spiega Borrelli al Corriere della Sera.

Siamo qui – ha spiegato Borrelli in un’intervista a La Stampa – non per una competenza specifica, che resta in capo al ministero della Salute, ma perché rodati a far fronte alle emergenze con rapidità“. La Protezione Civile farà “quello che fece il mio predecessore Guido Bertolaso nel 2003 per l’emergenza Sars: quando si dà un incarico di coordinamento al capo dipartimento, è perché è abituato a gestire in situazioni di vera emergenza cose molto impegnative, e a far lavorare insieme tutte le strutture operative“. Oltre ai due coniugi cinesi arrivati in Italia il 23 gennaio scorso e ora ricoverati allo Spallanzani, al momento non si sono registrati altri casi in Italia. “La situazione possiamo dire che è buona, sotto controllo“.