A Tianjin, nella Cina settentrionale, è stato introdotto oggi il divieto di mangiare animali selvatici, nell’ambito delle iniziative prese per contrastare la nuova epidemia di coronavirus che ha causato piu’ di 1.300 morti in tutto il Paese. Secondo una misura approvata in una sessione del Comitato permanente del Congresso del Popolo di Tianjin, l’organo legislativo, in citta’ e’ vietato il consumo di animali selvatici e dei loro derivati che sono sotto la protezione statale o cittadina, cosi’ come di altri animali selvatici protetti da leggi e regolamenti preesistenti. La decisione prevede che nessuno puo’ cacciare, vendere, acquistare, trasportare o spedire animali selvatici e i loro prodotti a scopo di consumo o di commercio. Gli operatori della ristorazione non sono autorizzati ad inserire nei loro menu e sulle loro insegne nomi e foto di animali selvatici. La citta’ imporra’ inoltre severe sanzioni, tra cui multe e revoche di licenze commerciali, per reprimere gli atti illegali legati al consumo di animali selvatici e prodotti derivati. Secondo la decisione, il divieto favorirebbe anche il blocco di una possibile fonte di infezione epidemica.
Coronavirus: a Tianjin divieto di mangiare animali selvatici
La decisione prevede che nessuno può cacciare, vendere, acquistare, trasportare o spedire animali selvatici e i loro prodotti a scopo di consumo o di commercio


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