Coronavirus, blogger pubblica video con otto cadaveri impilati a Wuhan e sparisce: “Portato via dalla polizia o messo in quarantena forzata”

Due blogger spariti nel nulla: entrambi raccontavano la verità da Wuhan tramite i loro account

I due blogger che hanno documentato l’epicentro dell’epidemia di Coronavirus direttamente dalla città di Wuhan hanno smesso di scrivere. Fang Bin e Chen Qiushi non pubblicano più video o immagini dalla città chiusa per quarantena. Secondo la Bbc l’account di Fang, accessibile in Cina solo con un una rete Vpn, non viene più aggiornato da tempo. E gli account social di Chen sono stati cancellati. “Non è ancora chiaro se siano stati portati via dalla polizia o messi in quarantena forzata“, denuncia Patrick Poon, di Amnesty International, in una intervista alla Bbc in cui chiede alle autorità di informare le famiglie del loro stato e di consentire loro l’accesso a un avvocato. L’imprenditore Fang è l’autore delle riprese in cui compaiono otto cadaveri impilati in un minibus parcheggiato di fronte a un ospedale di Wuhan.

Il giorno in cui lo ha pubblicato, il primo febbraio, la polizia ha fatto irruzione a casa sua per interrogarlo. Ma poi era stato rilasciato. Il 9 aveva pubblicato un altro video con la didascalia “la rivolta del popolo, ridare al popolo il potere del governo”. Da quel giorno l’account non è più stato aggiornato. Chen, invece, a gennaio è arrivato a Wuhan per descrivere “senza censure” l’aggravarsi del contagio, visitando ospedali e intervistando i pazienti che vi erano ricoverati. Il sette gennaio, sul suo account twitter viene pubblicato un video in cui la madre ne denuncia la scomparsa: non aveva più notizie del figlio dal giorno prima. In seguito su youtube, l’amico che gestiva l’account rende noto di essere stato messo in quarantena forzata.