Coronavirus, Borrelli: “Non si può mettere in quarantena chiunque venga dalla Cina”

"Non si può mettere in quarantena chiunque venga dalla Cina: lo si fa con coloro che vengono dalle zone interessate dal Coronavirus"

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La situazione è sotto controllo ma non bisogna assolutamente abbassare la guardia“: lo ha dichiarato a Circo Massimo, su Radio Capital, il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli, facendo il punto sulle misure per la gestione dell’emergenza legata al nuovo Coronavirus.
Non si può mettere in quarantena chiunque venga dalla Cina: lo si fa con coloro che vengono dalle zone interessate dal Coronavirus. Sugli altri c’è una sorveglianza sanitaria adeguata. E i dati finora ci danno ragione”.
La Cina ha fatto uno sforzo mai visto nell’isolare i luoghi dell’epidemia e dobbiamo ringraziare le autorità cinesi per quest’opera. Dovremmo vedere nei prossimi giorni quello che sarà l’andamento dell’epidemia, ci auguriamo che si mantenga l’inversione di rotta che sembrerebbe aver preso. Comunque noi continueremo a lavorare in prospettiva degli scenari peggiori. E’ il nostro mestiere valutare il rischio estremo“, ha concluso Borrelli.

Continuiamo a tenere alta l’attenzione anche in Italia, ma la situazione sembra sotto controllo. Basta proclami catastrofici. Che le cassandre di tacciano“, ha scritto sulla sua pagina Facebook Matteo Bassetti, virologo e presidente della Società italiana terapia anti-infettiva (Sita). “Mentre in Italia ci avviciniamo al picco influenzale con milioni di casi, di cui molti gravi e numerosi decessi, ci sono i primi timidi segnali di rallentamento (che andranno confermati nei prossimi giorni) dell’infezione da coronavirus in Cina. I casi di infezione da nuovo coronavirus in Europa rappresentano meno dello 0,2% del totale, senza nemmeno un decesso“.