Coronavirus, caso sospetto a Livorno ma le autorità ribadiscono: “In Italia non c’è emergenza sanitaria. Grande cautela, ma no agli allarmismi”

Mentre le autorità invitano alla cautela ma senza allarmismi, dalla Toscana arriva la notizia di un caso sospetto a Livorno. Le ultime notizie dall’Italia

Mentre il coronavirus continua a fare morti e contagiati, in Italia arrivano rassicurazioni circa la situazione del nostro Paese, che non è in emergenza sanitaria e che ha adottato alcune tra le misure più significative per combattere la diffusione del virus. Mentre le autorità invitano alla cautela ma senza allarmismi, dalla Toscana arriva la notizia di un caso sospetto a Livorno. Le ultime notizie dall’Italia.

Caso sospetto a Livorno: 60enne in isolamento dopo rientro da Shangai

Un uomo di 60 anni, è stato ricoverato all’ospedale di Livorno nel reparto di malattie infettive come caso sospetto di coronavirus. Lo comunica l’Asl Toscana nord ovest. L’uomo, livornese, tornato domenica scorsa da Shangai per un viaggio di lavoro ha accusato uno stato di malessere generale che l’ha indotto a chiamare il 118 ed è stato così attivato il protocollo di isolamento previsto a livello nazionale. Il paziente è stato portato direttamente nel reparto, senza passare dal pronto soccorso. Il prelievo è stato inviato, come indicato dalla Regione Toscana, al laboratorio di biologia dell’ Azienda ospedaliera universitaria di Siena. Il responso, fa sapere l’Asl, arriverà nella mattinata di domani. L’uomo, spiega una nota, si trova comunque in buone condizioni seppur in stato di isolamento preventivo.

Dimessa la paziente a Reggio Calabria: sta bene

È stata dimessa la donna di 36 anni di Taurianova che era stata ricoverata nei giorni scorsi nel reparto di Malattie infettive del Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria per sospetto Coronavirus. Ne dà notizia un comunicato della Direzione generale del nosocomio reggino. I timori che la donna potesse avere contratto la malattia derivavano dal fatto che la 36enne, che accusava febbre, aveva soggiornato di recente in Cina. L’esame dei prelievi effettuati sulla donna eseguito nell’ospedale Spallanzani di Roma ha dato esito negativo. “Le condizioni cliniche della donna, che ha trascorso un periodo di isolamento respiratorio precauzionale – si afferma nel comunicato dell’ospedale di Reggio Calabria – sono progressivamente migliorate, sino a permetterne il rientro a casa“.

Esperti: “In Italia non c’è emergenza sanitaria”

L’Oms (Organizzazione mondiale della sanità) ha dichiarato un’emergenza sanitaria ma “non ha raccomandato limitazioni di traffico commerciale tra i Paesi“. Se qualcuno dovesse imporre dei limiti, dovrebbe fornire spiegazioni alla stessa Oms. Questo quanto sottolineato da esperti, tra i quali Giovanni Maga, del Cnr, e Filippo Fasulo, di Fondazione Italia Cina durante un convegno, all’Ispi di Milano sul tema “Emergenza Coronavirus, la risposta cinese e la reazione internazionale”. Durante l’incontro è stato spiegato che “tecnicamente l’epidemia è solamente in Cina” e che il coronavirus è “più infettivo ma meno letale della Mers e della Sars“. In Italia, è stato sottolineato che “non esiste un’emergenza sanitaria con i soli due casi accertati”, mentre “grandi allarmismi sono stati fatti dalla stampa e dai diversi provvedimenti di governi: uno si è comportato in un modo, l’altro nell’altro”.

Speranza: “Unici in Europa ad aver interrotto voli. Grande cautela, ma no agli allarmismi”

Siamo tra i pochi Paesi, insieme agli Stati Uniti, ad aver alzato di molto l’asticella. Di fronte al diritto alla salute, tutto il resto viene in secondo piano”. Lo ha detto il Ministro della Salute Roberto Speranza intervenendo alla trasmissione “Dimartedi'” di Giovanni Floris su La7 parlando del Coronavirus. “Ad oggi siamo l’unico Paese d’Europa che ha interrotto i voli con la Cina ed ha gli scanner termici in larga parte degli aeroporti“, ha aggiunto. “È una situazione seria che non deve essere sottovalutata. Grande cautela, ma sono sbagliati gli allarmismi, soprattutto nel nostro Paese perché abbiamo deciso misure che sono tra le più significative al mondo, ma la situazione va monitorata con la massima attenzione. Si tratta di un virus che si è trasferito dagli animali e attacca le vie respiratorie – ha aggiunto Speranza -. È molto simile alla Sars, ma non c’è un vaccino. La sua mortalità però è più bassa della Sars, è meno letale, ma molto più veloce nel diffondersi. Il cordone sanitario che il governo cinese ha costruito per il momento sembra funzionare – ha concluso il ministro -. L’Europa in questo momento ha solo 21 casi“.

In Lombardia già 70 casi gestiti, tutti negativi

Fino ad oggi abbiamo valutato 70 casi, persone che richiamavano sintomi particolari e che provenivano da quelle aree, presi in carico e messi in isolamento attraverso percorsi di fast track, quindi sottoposti a test scientifici che hanno dato tutti esito negativo“. Lo afferma l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, ribadendo che “il sistema sanitario lombardo sta attuando le linee guida emanate dal ministero con grande puntualità ed efficienza e continuerà a farlo qualunque implementazione verrà richiesta“.