I primi sei contagi da coronavirus in Italia sono dunque confermati. Il caso più grave è quello di un 38enne residente a Codogno e nato a Castiglione d’Adda, nel lodigiano, ricoverato da mercoledì sera a Codogno. Positiva ai test anche la moglie, incinta all’ottavo mese e attualmente ricoverata in isolamento al Sacco di Milano. La donna, insegnante, fortunatamente non era a lavoro in questo periodo, probabilmente per maternità. Ma ad aver infettato l’uomo sarebbe stato “un manager della Mae Shanghai, rientrato il 21 di gennaio dalla Cina assieme ad altre due persone che abbiamo fatto rientrare proprio a causa della situazione venutasi a creare nel paese. Ma non ha mai avuto problemi, non ha mai manifestato sintomi di alcun genere. E’ sempre stato bene”, ha dichiarato all’Adnkronos Marco Rovellini, presidente di Mae Spa di Castiglione d’Adda, oggi chiusa per controlli sanitari.
IN LOMBARDIA SI CERCA UN LUOGO PER LA QUARANTENA
“La protezione civile sta cercando di individuare un albergo, una caserma o una struttura militare per mettere tutte le persone in quarantena“. Lo ha detto l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, di comune accordo con quello alla Protezione Civile, Pietro Foroni, questa mattina in conferenza stampa annunciando la necessità di luoghi “civili o militari” da predisporre per grandi quantità di persone da mettere in isolamento. Al momento sono 250 quelle già individuate – che oggi faranno il tampone – per ricostruire i loro movimenti, ma il numero potrebbe lievitare se, a catena, queste altre hanno avuto contatti con molte altre.
NUOVE DIRETTIVE PER I MEDICI DI FAMIGLIA
“Prima di fare una visita domiciliare o di ricevere in studio un paziente con sintomi sospetti da nuovo Coronavirus, i medici di famiglia faranno un triage telefonico. L’obiettivo e’ quello di evitare contatti a rischio“. Lo annuncia il segretario nazionale della Federazione italiana medici di medicina generale, Silvestro Scotti. Il triage prevede domande sui contatti, sulla capacità respiratoria del paziente, su eventuali episodi di dispnea. Tutti i medici di famiglia riceveranno entro oggi per e-mail una scheda con le modalità del triage telefonico.
RICCIARDI: IL CORONAVIRUS E’ UFFICIALMENTE PRESENTE IN ITALIA
Il nuovo Coronavirus SarsCoV2 “è ora presente anche in Italia e la fase nuova è segnata dalla presenza di casi di trasmissione secondaria dell’infezione” come quelli rilevati in Lombardia. Lo ha affermato Walter Ricciardi, membro del Consiglio Esecutivo dell’Oms, intervenendo a ‘Coronavirus – il punto’ dell’ANSA. La trasmissione secondaria, ha chiarito, si determina con l’acquisizione della malattia in un soggetto non proveniente direttamente dalle aree a rischio, ovvero dalla provincia cinese di Hubei.


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