Coronavirus in Italia: “Abbiamo previsto misure che consentono di contenere l’epidemia, isolando i focolai”

Coronavirus, Provenzano: l'Italia "si è dotata del più alto livello di sicurezza nel contenimento del rischio, e lo ha fatto in piena trasparenza"

“È stato un CdM difficile, le cui decisioni sono state assunte col supporto della comunità scientifica. Abbiamo previsto misure che consentono di tutelare la salute dei cittadini, di contenere l’epidemia, isolando i focolai, e di mitigarne gli effetti, minimizzando le situazioni a maggiore rischio di contagio“: lo ha scritto sulla sua pagina Facebook Giuseppe Provenzano, Ministro per il Sud e la coesione territoriale. “C’è un lavoro straordinario in corso coordinato dalla Protezione civile e che vede come protagonista il nostro Servizio Sanitario Nazionale, sotto la guida seria e responsabile del Ministro della Salute, Roberto Speranza. A tutti coloro che sono impegnati a fronteggiare l’emergenza Coronavirus, da italiano, va il mio ringraziamento“. “A tutti voi vorrei dire che l’Italia si è dotata del più alto livello di sicurezza nel contenimento del rischio, e lo ha fatto in piena trasparenza, attivando in forma estesa i controlli. I numeri che state osservando crescere con preoccupazione sono il frutto di questo lavoro accurato e di questa scelta di democrazia. Bisogna esserne orgogliosi. Sapendo che per uscire dall’emergenza, ora, ci sarà bisogno del contributo di tutti, di un patto di fiducia con i cittadini, nel seguire alcune prescrizioni (anche queste semplici del decalogo) e nel sottoporsi ove necessario ad alcune brevi restrizioni. Un pensiero solidale alle comunità della Lombardia e del Veneto colpite dal virus“.

“Onestamente sono abbastanza preoccupato, ma sono fiducioso che si supererà questa situazione“: lo ha dichiarato il governatore della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in un’intervista a ‘Il Corriere della Sera’ aggiungendo che “credo sia necessario controllare di più chi entra“. “Mi scuso già con i cittadini per i disagi che dovranno sopportare ma bisogna capire che alcuni sacrifici personali possono fare il bene di tutti“. Il virus intanto s’è affacciato a Milano. “È quello il problema vero, perché per una grande città i provvedimenti devono essere ben calibrati. È evidente che non si potranno mettere in atto iniziative rigorose come quelle contenute nell’ordinanza dell’altro giorno firmata con il ministro Speranza che ha isolato i dieci centri del Lodigiano. Bisogna trovare un equilibrio tra il rispetto delle libertà dei cittadini e le oggettive limitazioni per tentare di eliminare i rischi. Andremo a ridurre i pericoli, evitando che ci siano troppi incontri pubblici e monitorando tutte le persone entrate in contatto con chi è stato infettato“.

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