“Il dato positivo sono i due cittadini cinesi ricoverati allo Spallanzani che sono guariti dalla malattia. C’è una attività di monitoraggio continuo e costante da parte delle istituzioni e delle autorità sanitarie e non ci sono problemi nelle zone rosse. Siamo e continuiamo ad essere un paese sicuro. Io sono per andare verso una normalità, indubbiamente c’è il fattore del possibile contagio dal Coronavirus ma i dati ci dicono che 4 casi su 5 hanno sintomi lievi e che il livello di mortalità è molto basso e che le persone decedute avevano un quadro clinico già complicato. Penso che in Italia, in Europa e nel mondo si dovrà convivere con questa malattia finché il nostro organismo non avrà prodotto gli anticorpi o finché non si sarà trovato il vaccino. Il sistema di protezione è un sistema rodato. Non è la prima emergenza. È un modo di lavorare di assoluta condivisione. Bisogna seguire le indicazioni del commissario e del “tavolo centrale” nel quale si prendono le decisioni importanti e si detta la linea“: lo ha affermato Angelo Borrelli, Capo della Protezione civile, nominato Commissario per l’emergenza Coronavirus, all’interno di Radio anch’io, condotto da Giorgio Zanchini.
Coronavirus in Italia, Borrelli: “Dovremo conviverci finché non avremo prodotto gli anticorpi o trovato il vaccino”
Coronavirus, Borrelli: "Penso che in Italia, in Europa e nel mondo si dovrà convivere con questa malattia finché il nostro organismo non avrà prodotto gli anticorpi"