Coronavirus in Italia: bimbo di 3 anni caso sospetto nel Salernitano, diversi comuni del Lodigiano in isolamento

Il coronavirus ha costretto l'Italia a prendere nuove misure per contenerne la diffusione: diversi comuni in isolamento nel Lodigiano, mentre al Sud è stato segnalato un caso sospetto

Il coronavirus sta facendo tremare l’Italia con 16 contagiati nelle ultime ore. Anche se i casi finora rimangono confinati al Nord Italia, dalla Campania arriva la notizia di un caso sospetto. All’ospedale di Cava de’ Tirreni (Salerno) e’ stato attivato il protocollo per un presunto caso di coronavirus. Il paziente e’ un bimbo, pare di tre anni, arrivato al “Santa Maria Incoronata dell’Olmo” con febbre molto alta. Dovra’ essere trasportato all’ospedale “Cotugno”, struttura specializzata in malattia infettive e struttura di riferimento in Campania per questi casi. Il trasferimento avverra’ con un’ambulanza ad alto contenimento dell’associazione Humanitas di Salerno.

Coronavirus: tutte le misure per i comuni nel Lodigiano

Obbligo di restare in casa per chi ha avuto contatti con i contatti diretti dei contagiati tra gli abitanti di alcuni comuni per circoscrivere la diffusione del Coronavirus. Lo ha detto l’assessore regionale alla Sanita’ Giulio Gallera nel corso della conferenza stampa a Palazzo Lombardia. Il ministro della Sanita’ Roberto Speranza ha poi illustrato tutte le misure per l’isolamento: sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche, di tutte per attivita’ commerciali a esclusione di quelle di pubblica utilita’, sospensione delle attivita’ lavorative, sospensione delle attivita’ ludiche e sportive e delle attivita’ educative e dell’infanzia. I comuni interessati dai provvedimenti sono: Codogno, Casalpusterlengo, Castiglione d’Adda, Terranova de Passerini, Maleo, Fombio, Gerundo, San Fiorano.

Borrelli: “Già individuate strutture per l’isolamento”

Sono state individuate due strutture, una su Milano e una su Piacenza da 150-180 persone in totale. Abbiamo fatto un censimento di altre strutture, anche alberghiere, perché da giorni ho richiesto di fare l’elenco di tutte le strutture che possono servire. Quando noi abbiamo bisogno di strutture come nel caso dei terremoti le troviamo e non abbiamo nessuna difficoltà”. Lo ha detto Angelo Borrelli, capo della Protezione civile e commissario per l’emergenza Coronavirus. “Il ministro della Difesa Lorenzo Guerini ha confermato che le prime due sono strutture militari E ha precisato che ‘quando saranno pronte saranno a disposizione, ma al momento non c’è la necessità‘”. Le strutture, spiega Borrelli, serviranno a “garantire forme di isolamento e sorveglianza per le persone che hanno avuto contatti con soggetti positivi. Le forze armate hanno messo a disposizione strutture che potranno essere utilizzate e sono gia’ state approntate per la gestione dell’emergenza. Analogo lavoro si sta svolgendo in altre regioni”. “Da giorni – precisa – ho chiesto un l’elenco di tutte le strutture che possono servire. Quando abbiamo bisogno di strutture, come nel caso dei terremoti, noi le troviamo, non abbiamo nessuna difficolta’ a individuare strutture di cui abbiamo bisogno”, conclude ringraziando le Forze Armate e il ministero della Difesa “per aver dimostrato una volta ancora la capacita’ di fare sistema“.

Toti: “Se ci sono sospetti chiamare il 112, non andare al Pronto Soccorso”

Ove qualcuno avesse il dubbio di essere entrato in contatto con un soggetto proveniente dalle aree di contagio e di avere sintomi descritti piu’ volte, non deve andare al pronto soccorso: rischia, col suo comportamento, di entrare in contatto con altre persone, mettendo a rischio altri soggetti“. Lo ha detto il presidente di Regione Liguria, Giovanni Toti, nel punto stampa sul Coronavirus. Il consiglio e’ di chiamare il numero 112, ha spiegato il governatore, “verranno fatte dagli operatori una serie di domande per individuare un caso sospetto. Nel caso, il 118 manda un’ambulanza e, da quel momento, ha inizio un percorso dedicato e isolato. E’ molto, molto importante seguire questa procedura” ha evidenziato Toti. In Liguria vi e’ il consolidato sistema di “isolamento volontario“, utilizzato “per i bambini che frequentano le scuole fin dall’inizio dell’emergenza, ancor prima che venisse sussunto nelle pratiche nazionali”. “I soggetti che si sono recati in zone a rischio che tornano in Italia con triangolazioni di vario tipo sono in isolamento volontario, seguiti dalle autorita’ mediche – ha spiegato Toti – Quelli che sono in questa condizione in Liguria non destano preoccupazioni perche’ non hanno sintomi”. In regione sono inoltre allo studio una serie di misure per spiegare le buone pratiche alla popolazione: sono semplici “regole da seguire perche’ si sappia valutare la situazione: non tutti gli episodi febbrili sono riconducibili al Coronavirus, sono molti di piu’ quelli riconducibili a tutt’altro, come una semplice sindrome influenzale”.

Presto incontro direttori strutture sanitarie

Fra un’ora il presidente dell’ordine dei medici di Lodi, insieme a tutti i direttori delle strutture sanitarie lombarde, si incontrera’ con Luigi Cajazzo, direttore generale Welfare della Regione Lombardia. “Durante l’incontro daremo indicazioni sul trattamento dei casi e su come gestire il triage nel pronto soccorso“, ha spiegato in conferenza stampa alla Regione Lombardia.