Coronavirus, esperto: “Siamo di fronte a un’epidemia pericolosa, da non sottovalutare, ma bisogna evitare il panico”

Coronavirus, Silvestri: "Al momento ci sono due messaggi importanti da comunicare. Il primo è che siamo di fronte a una epidemia pericolosa"

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C’è l’epidemia da Covid-19 e gli esperti provano a informare la popolazione sul nuovo virus. Non è semplice perché la situazione evolve rapidamente, non tutti i dati sono affidabili, e la loro interpretazione non è univoca”. “Uno sforzo” che gli scienziati fanno “volentieri, per dovere verso il pubblico“. Poi “c’è il pollaio degli esperti ‘fai-da-te’, dove starnazza gente che non ha mai lavorato su un virus in vita sua. Un pollaio in cui rosiconi in cerca di visibilità social spargono la voce che i messaggi” degli scienziati “sarebbero in contrasto tra loro“: lo ha scritto in un post su Facebook Guido Silvestri, direttore del Dipartimento di patologia dell’Emory University di Atlanta e fondatore, insieme al virologo Roberto Burioni, del Patto trasversale per la scienza. “Al momento ci sono due messaggi importanti da comunicare. Il primo è che siamo di fronte a una epidemia pericolosa, da non sottovalutare, che richiede una risposta forte dal punto di vista sia del contenimento che dello sviluppo di antivirali e vaccini. Il secondo è di evitare panico, voci incontrollate e sfiducia negli esperti, tutti fattori in grado di provocare comportamenti irrazionali che alla fine favoriscono la diffusione del virus. In altre parole: calma e sangue freddo“. “Gli scienziati a volte discutono, magari anche animatamente, come si usa in accademia, ma parlano la stessa lingua e lo fanno sempre allo scopo di aumentare la conoscenza per ridurre le sofferenze dei nostri simili“. Altra cosa è “il pollaio degli esperti ‘fai-da-te’“, che cercano di “provocare diatribe pubbliche tra esperti. Gli scienziati, per fortuna, non ci cascano“.