Coronavirus: misteriosa scomparsa dell’avvocato-blogger che denunciava tutta la verità sulla situazione a Wuhan

Chen Qiushi era arrivato a Wuhan il giorno dopo la chiusura della città e aveva postato foto, video e articoli che svelavano tutta la verità

Si teme per la sorte di un giornalista e avvocato indipendente, autore di scomode cronache da Wuhan, di cui si sono perse le tracce ormai da due giorni. Dopo l’ondata di sdegno e richieste di libertà di espressione seguite alla morte di Li Wenliang, il medico che per primo aveva parlato del nuovo coronavirus e per questo era stato redarguito dalla polizia, ora in rete, racconta la Cnn, stanno comparendo messaggi allarmati su Chen Qiushi, 34 anni. Arrivato a Wuhan il 24 gennaio, il giornalista da giovedì sera non è più rintracciabile. Inutili i tentativi della famiglia e degli amici. Poi le voci di una messa in quarantena forzata. Ma la notizia non è confermata.

Chen era arrivato a Wuhan, il capoluogo dell’Hubei, epicentro dell’epidemia da coronavirus, il 24 gennaio, il giorno dopo quello in cui la città era stata isolata dal resto del mondo e aveva aveva raccontato le cupe condizioni di ospedali, obitori, reparti di pronto soccorso, caricando online i video di ciò che aveva visto. La scorsa settimana, in un’intervista alla Bbc, aveva detto di non esser certo su quanto a lungo avrebbe potuto continuare a raccontare: “La censura è così pesante e gli account delle persone che condividono i miei contenuti vengono chiusi“. La sua scomparsa è uno dei temi di cui si parla su Weibo, la piattaforma cinese simile a Twitter. “Spero che il governo possa trattare Chen Qiushi in modo giusto e leale“, ha scritto un utente. “Non possiamo più permetterci un secondo Li Wenliang“, ha aggiunto un altro.