L’aumento dei casi di contagio da nuovo Coronavirus al di fuori della Cina è diventato motivo di preoccupazione per l’Organizzazione Mondiale della Sanità: lo ha affermato il direttore generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, nel suo giornaliero briefing con la stampa. “Anche se il numero totale di casi al di fuori della Cina rimane relativamente piccolo, siamo preoccupati per il numero di casi senza un chiaro collegamento epidemiologico, come la storia di un viaggio in Cina o il contatto con un caso confermato“.
L’OMS ha manifestato timori anche per l’aumento dei casi in Iran, Corea del Sud e Italia e “per come il virus si stia ora diffondendo in altre parti del mondo“. Il direttore generale dell’agenzia ONU ha ribadito che c’è ancora una possibilità di contenere il virus, ma, ha ribadito, “la finestra di opportunità si sta restringendo“.
“In sole 7 settimane, l’epidemia di Covid19 ha catturato l’attenzione mondiale, e giustamente, perché ha il potenziale per causare gravi sconvolgimenti politici, sociali ed economici,” ha dichiarato Tedros Adhanom Ghebreyesus. “Ogni giorno che passa ne sappiamo un po’ di più sul Coronavirus e la malattia che provoca. Sappiamo che oltre l’80% dei pazienti ha una malattia lieve e guarirà“. “Vediamo relativamente pochi casi tra i bambini. Sono necessari ulteriori ricerche per capire perché“.
“La Cina ha segnalato 75.569 casi di Covid19 all’OMS, inclusi 2239 decessi. I dati dalla Cina continuano a mostrare un declino dei nuovi casi. Questa è una buona notizia, ma deve essere interpretata con molta cautela. È troppo presto per fare previsioni su questo focolaio,” ha spiegato il direttore generale dell’OMS, durante un meeting d’emergenza con i ministri della Sanità africani.


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