Coronavirus, come riconoscerlo e come affrontarlo: sintomi e modalità di trasmissione

Quali sono i sintomi del Coronavirus? Come si trasmette? Causa sempre infezioni gravi? Ecco le linee guida dell'Istituto Superiore della Sanità

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Come ha spiegato nei giorni scorsi l’Istituto Superiore di Sanità, il coronavirus fa parte di un’ampia famiglia di virus respiratori che possono causare malattie da lievi a moderate, dal comune raffreddore a sindromi respiratorie. Sono definiti così per le punte a forma di corona presenti sulla loro superficie. I Coronavirus sono comuni in molte specie animali come cammelli e pipistrelli, ma raramente possono subire evoluzioni e infettare l’uomo. Un nuovo Coronavirus non è altro che un nuovo ceppo di Coronavirus mai identificato nell’uomo. I Coronavirus umani conosciuti ad oggi, comuni in tutto il mondo, sono sette: 229E (Coronavirus alpha), NL63 (Coronavirus alpha), OC43 (Coronavirus beta), HKU1 (Coronavirus beta), e poi i piu’ celebri, MERS-CoV (il Coronavirus beta che causa la Middle East respiratory syndrome), SARS-CoV (il Coronavirus beta che causa la Severe acute respiratory syndrome) e infine 2019 Nuovo Coronavirus (2019-nCoV).

Quali sono i sintomi più comuni del Coronavirus?

Febbre, tosse, difficoltà respiratorie sono gli effetti più noti del coronavirus. Nei casi più gravi, l’infezione può portare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e morte. I Coronavirus umani causano spesso malattie del tratto respiratorio superiore da lievi a moderate, come ad esempio il comune raffreddore, che durano per un periodo relativamente breve. I sintomi più frequenti, in questo caso, sono: naso che cola mal di testa tosse gola infiammata febbre una sensazione generale di malessere. I Coronavirus umani a volte possono causare malattie del tratto respiratorio inferiore, come polmonite o bronchite.

I sintomi gravi sono più frequenti nelle persone con patologie croniche dell’apparato cardio-vascolare e/o respiratorio, o che abbiano un sistema immunitario debole, come neonati o anziani. E’ fondamentale, nel caso si verifichino sintomi riconducibili al coronavirus, informare il proprio medico di eventuali viaggi o di recenti contatti con animal.

I Coronavirus umani si trasmettono da una persona infetta a un’altra in diversi modi:

  • la saliva, tossendo e starnutendo;
  • contatti diretti personali (come toccare o stringere la mano e portarla alle mucose);
  • toccando prima un oggetto o una superficie contaminati dal virus e poi portandosi le mani (non ancora lavate) sulla bocca, sul naso o sugli occhi;
  • contaminazione fecale (raramente).

Non esistono per ora cure specifiche per le infezioni da Coronavirus e non sono disponibili vaccini. C’è da dire che la maggior parte delle persone infette guarisce spontaneamente. Ma, come spiega l’Iss, è possibile ridurre il rischio di infezione, proteggendo se stessi e gli altri, seguendo alcuni accorgimenti: lavarsi spesso le mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi o con soluzioni alcoliche; starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso, utilizzare una mascherina e gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l’uso; evitare di toccare gli occhi, il naso o la bocca con mani non lavate; evitare contatti ravvicinati con persone che sono malate o che mostri sintomi di malattie respiratorie (come tosse e starnuti); rimanere a casa se si hanno sintomi; fare attenzione alle pratiche alimentari (evitare carne cruda o poco cotta, frutta o verdura non lavate e le bevande non imbottigliate); pulire e disinfettare oggetti e superfici che possono essere state contaminate. E’ possibile alleviare i sintomi assumendo farmaci per i dolori muscolari, articolari e la febbre.