Coronavirus: “Siamo tutti vulnerabili, dobbiamo bloccare la trasmissione”

"Abbiamo 3 epidemie: Coronavirus, fake news e la xenofobia che si scatena dopo queste fake news. Dobbiamo spiegare le cose"

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Il Prof. Walter Ricciardi, ex presidente dell’Istituto superiore di sanità, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta”, condotta dal direttore Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti su Radio Cusano Campus, emittente dell’Università Niccolò Cusano.
Riguardo l’aspetto della comunicazione nell’ambito dell’emergenza Coronavirus ha dichiarato: “Questa è la prima epidemia dell’epoca dei social media, quindi era prevedibile che si verificasse un’infodemia. La sfida per le istituzioni è quella di gestire questo problema. Abbiamo 3 epidemie: Coronavirus, fake news e la xenofobia che si scatena dopo queste fake news. Dobbiamo spiegare le cose, dire sempre la verità e poi la gente capisce. E’ un fatto proprio della natura umana, le cose che non si capiscono determinano reazioni irrazionali. Queste cose stanno succedendo persino in Cina, ci sono cinesi che ostracizzano altri cinesi che vivono nelle zone più colpite dall’epidemia”.
In riferimento alla gestione dell’emergenza Ricciardi ha spiegato: “Dobbiamo bloccare la trasmissione del virus. L’unica cosa che si può fare in questo momento è circoscrivere questi pochissimi casi che si sono verificati in Italia ed evitare che siano in contatto con altre persone finché non guariscono completamente. Ci deve essere un’alleanza tra scienza e politica. Quando la politica decide in maniera antiscientifica questo porta sempre a decisioni sbagliate. Devo dare atto al governo di essersi mosso bene, anche se dal punto di vista della comunicazione non è stato impeccabile perché è stato dato un messaggio contraddittorio bloccando i voli e poi dicendo che non c’è nulla di cui preoccuparsi”.
Infine, secondo Ricciardi, “quando ci sono queste malattie a trasmissione respiratoria siamo tutti vulnerabili. Finché non ci sarà un vaccino dobbiamo limitare le circolazioni. Tutti i Paesi si devono organizzare per evitare la diffusione del virus. In questo momento il coronavirus è cinese e dobbiamo concentrarci su quella rotta. Per quanto riguarda le altre aree del mondo sono al momento sono indenni, in Africa si sono verificati pochi casi isolati”.