Coronavirus, Ue: “Minaccia potenziale alla salute pubblica, attenzione ai viaggi internazionali. Agire uniti per battere l’epidemia”

"Il Consiglio dell'Unione europea riconosce che nuove malattie trasmissibili come Covid-19 sono una minaccia potenziale alla salute globale, in particolare per l'alto numero di viaggi e la frequenza con cui vengono compiuti"

Continuare ad agire insieme, in cooperazione con la Commissione e in linea con le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanita’, per contenere la diffusione del Coronavirus “Covid-19”. E’ questo l’impegno che hanno assunto i ministri delle Sanita’ degli Stati membri dell’Unione Europea, in una riunione straordinaria oggi, durante la quale hanno promesso di prendere “le misure necessarie e appropriate per assicurare la protezione della salute pubblica”. Tra le misure immaginate a livello europeo, informazioni alle persone che entrano nel territorio Ue, piani e risorse per fornire cure per i casi sospetti o confermati, linee guida per il personale sanitario, rifornimenti di materiale protettivo come mascherine e tute, possibilita’ di interrogare i viaggiatori in arrivo o in transito dalle aree colpite dal Coronavirus per ottenere informazioni sulle persone con cui sono state in contatto.

Nel dibattito al Consiglio Ue alcuni paesi hanno contestato la decisione dell’Italia e della Repubblica ceca di bloccare tutti i voli da e per la Cina. L’Italia rivendica una scelta “giusta“, ha risposto il ministro della Salute, Roberto Speranza: “il documento finale su questo e’ molto chiaro e dice che le misure adottate sono misure giuste”. Il blocco dei voli “e’ una misura prudenziale. L’Italia ha tenuto fin dall’inizio un criterio costruito sulla massima precauzione e cautela“. Alla fine ciascuno Stato membro continuera’ a fare le sue scelte sui voli, mentre dovrebbero essere rafforzate le azioni ai punti di ingresso nell’Ue. Una delle preoccupazioni dei ministri e’ che il Coronavirus porti alla chiusura delle frontiere interne all’Ue. Alla fine dell’incontro tutti si dicono soddisfatti. “La riunione di oggi segnala che c’e’ una maggiore consapevolezza della Ue sulla strada della prudenza, che e’ la strada piu’ opportuna“, ha detto Speranza: “e’ un risultato importante che oggi su richiesta dell’Italia si siano riuniti i ministri della Ue. E’ stata una discussione positiva e approfondita e c’e’ la comune valutazione di rafforzare le misure messe in campo fino a ora”.

La commissaria alla Salute, Stella Kyriakides, ha annunciato che ci sono gia’ contatti con l’industria per produrre piu’ mascherine per evitare il rischio di penuria visto che la Cina produce il 50% del materiale protettivo a livello globale. Quanto ai farmaci, “abbiamo sentito l’Agenzia europea del farmaco e ad oggi non sono state segnalate carenze insufficienti“, ha detto Kyriakides. Gli stati membri hanno chiesto alla Commissione di facilitare lo scambio di informazioni e la cooperazione tra Stati membri, in particolare su sorveglianza, valutazione e gestione del rischio e contromisure al Covid-19 dentro l’Ue.

Per quanto riguarda l’impatto economico, il coronavirus potrebbe diventare molto pesante per l’economia europea, gia’ in difficolta’. “E’ un’emergenza soprattutto sanitaria e umanitaria e una grande sfida scientifica, ma certo sara’ anche un fenomeno con conseguenze economiche”, ha detto il commissario all’Economia, Paolo Gentiloni, presentando le nuove previsioni di crescita. “Oggi e’ molto difficile misurarle, ma le abbiamo inserite nelle nostre previsioni invernali come uno dei principali rischi, forse il principale rischio al ribasso“, ha concluso Gentiloni.

Consiglio Ue: “Coronavirus minaccia potenziale alla salute pubblica, attenzione a viaggi internazionali”

Il Consiglio dell’Unione europea riconosce che nuove malattie trasmissibili come Covid-19 sono una minaccia potenziale alla salute globale, in particolare per l’alto numero di viaggi e la frequenza con cui vengono compiuti, in un mondo globalizzato“. Cosi’ si legge nel documento contenente le conclusioni definitive approvate dal Consiglio dell’Unione europea sull’attuale epidemia di coronavirus. Il Consiglio, si legge ancora, “riconosce che l’efficacia delle misure adottate ai confini dell’Ue e nei punti di accesso, volte a tutelare la salute pubblica, incluse le misure implementate dagli Stati membri nel contesto dell’epidemia di coronavirus, possono essere ulteriormente potenziate, a partire dal rafforzamento dell’attuale sistema di coordinamento tra gli Stati membri e la Commissione, e che si attua nel quadro delle raccomandazioni dell’organizzazione mondiale della Sanita’ (Oms)”. I ministri invitano gli Stati membri dell’Ue ad “adottare le misure necessarie ed appropriate per assicurare la protezione della salute pubblica, tenendo conto della particolare attenzione che deve essere prestata a tutte le forme di viaggi internazionali“. Le misure dovrebbero fare in modo, tra l’altro, che “ci siano piani chiari e risorse stanziate per fornire cure appropriate per i portatori sospetti e per quelli accertati del virus 2019-Ncov, come pure per qualsiasi ulteriore azione necessaria, come il tracciamento dei contatti” avuti dalle persone colpite dal microorganismo.

Inoltre, “ove giustificato dalle circostanze“, ai viaggiatori “che arrivano o che siano transitati dalle aree colpite possono essere chieste informazioni, per appurare se sono state in contatto con persone di quelle aree“. Si invitano poi gli Stati a “sviluppare un coordinamento stretto e rafforzato” tra loro “per assicurare l’efficacia di tutte le misure, incluse, se necessario, misure riguardanti i viaggi, salvaguardando nel contempo la libertà di movimento all’interno dell’Ue, per assicurare una protezione ottimale della salute pubblica e per aumentare la consapevolezza del pubblico” in merito alla Covid-19.

Inoltre, il Consiglio invita gli Stati membri a “collaborare strettamente gli uni con gli altri e, dove occorre, con l’industria e con il mondo universitario, per facilitare lo sviluppo di un vaccino pilota contro la Covid-19 e lo sviluppo di strumenti diagnostici e di antivirali”. Gli Stati Ue sono anche pregati di “scambiarsi in via continuativa informazioni sull’evoluzione del virus 2019-Ncov nel loro territorio attraverso le strutture internazionali ed europee”.