Coronavirus, la virologa Ilaria Capua: “I dati della Cina sono incompleti, ma non per malafede”

La virologa Ilaria Capua ha sottolineato il ruolo fondamentale dei media nella gestione della crisi legata al Coronavirus

I dati che si hanno dalla Cina sono incompleti, non per malafede, ma perché sono 1,5 miliardi di persone. Non si possono fare così tanti test in un mese“: lo ha spiegato la virologa Ilaria Capua, direttore del Centro di eccellenza dedicato alla ‘One Health’ dell’Università della Florida, in occasione di un convegno dell’associazione “Liberi, oltre le illusioni” a Venezia. L’esperta ha sottolineato il ruolo fondamentale dei media nella gestione della crisi legata al Coronavirus: “E’ necessario che la stampa, che ha grandissima responsabilità e grande ruolo anche nel sostenere il paese nell’emergenza, utilizzi fonti assolutamente sicure“: “Ieri ho trovato un video, su un importantissimo portale di informazione italiano, nel quale si diceva di cuocere bene carne di pollo e maiale. Questa non è una malattia a trasmissione alimentare! Gli animali da reddito non hanno nulla a che fare con questo virus“.
I media hanno una grandissima responsabilità: devono assicurarsi che le fonti da cui prendono le informazioni siano affidabili, e rendersi conto che noi scienziati non abbiamo la palla di vetro“.