Mal’aria da record: nel mese di gennaio sono già 25 i giorni i superamenti di Pm10 nella centralina di Via Argine, a Napoli. Pessime notizie anche salla centralina Ospedale Santobono. Sono i dati di Mal’aria, report di Legambiente sulla qualità dell’aria. Dal 2010 al al 2019, il capoluogo partenopeo ha superato ogni anno i limiti dei 35 giorni per Pm 10, e le cose non sono migliorate in questo inizio 2020. Secondo i dati Arpac, elaborati da Legambiente, al 2 febbraio, solo nella centralina di Via Argine si registrano 25 giorni di superamenti dei limiti giornalieri previsti per le polveri sottili (Pm10), lo scorso anno nello stesso periodo di riferimento erano stati solo 6. Non migliora nemmeno la situazione della centralina nei pressi dell’Ospedale Santobono dove gli sforamenti sono stati 16.
Napoli, avvolta da una cappa di polveri sottili, è vicina al codice rosso con la quota fuorilegge dei 35 giorni di sforamenti. Peggio di Napoli sono stati solo San Vitaliano con 28 sforamenti Acerra e Volla con 26 giorni. L’emergenza smog che si è manifestata in questo inizio di anno non è un’eccezione, a evidenziarlo sono i dati dell’Arpac elaborati da Legambiente che vede nel decennio 2010-2019 Napoli gia’ recidiva in testa alla classifica per i superamenti di Pm 10: 10 volte su 10 ha superato ogni anno i limiti giornalieri di PM10.


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