Giornata burrascosa quella odierna sul Centro Sud Italia. Una particolare conformazione barica che vede un minimo depressionario piuttosto profondo centrato tra la Grecia e la Turchia, ma con spire ciclone che si allargano ancora fin verso il Mediterraneo centro settentrionale, sta convogliando venti intensi e gelidi dai settori continentali verso gran parte delle aree adriatiche, appenniniche, sul Sud Italia e naturalmente su tutti i bacini centro meridionali. Si tratta di venti spesso impetuosi per via del forte divario barico tra i settori italiani e quelli greci: differenza di quasi 20 hpa tra un minimo depressionario all’incirca sui 1008 hpa sulla Grecia e il Centro Nord Italia, dove i valori barici al suolo si spingono fino a 1028/1030 hpa. Spire cicloniche strette, con scarto barico importante anche tra Nord e Sud Italia, fino a 10 hpa di differenza, e un consistente divario termico verticale e orizzontale sul Centro Est Mediterraneo, sono tutti elementi che stanno determinando venti burrascosi su diverse nostre regioni.
Nell’immagine venti allegata, possiamo notare come tutta l’Italia centro meridionale sia sferzata da venti forti in prevalenza nord-orientali. Sulle aree blu più scure, tra Adriatico, Ionio e basso Tirreno, sarebbero possibili raffiche frequenti sui 70/80 km orari o spesso anche verso i 100/110 km orari; raffiche diffuse di 40/50/60 km orari sulle aree peninsulari in celeste, ma punte fino a 80/90 km/h; attenzione alle raffiche diffuse, soprattutto lungo l’Appennino centro-meridionale, colorazione fucsia, variabili tra 90/110 e fino a 130 km orari, come nel Frusinate, rilievi dell’Ovest Abruzzo, area Matese, sui rilievi tra Avellinese e Salernitano e su area Pollino.
Da mettere in evidenza, relativamente alla giornata odierna, l’aspetto termico, perché i venti forti provenienti da Nord Est, sono anche molto freddi per isoterme che, specie in questa mattinata, si sono spinte fino a -8°C alla quota convenzionale di 1500 m circa.
La particolare coesistenza di termiche reali decisamente fredde e il forte vento, stanno determinando una percezione termica, soprattutto sui monti appenninici centrali, che in qualche caso arriva fino a -20°C. Nella tabella wind-cill, ultima immagine, è possible dedurre la percezione termica incrociando i dati termici reali con la forza del vento. Relativamente a queste prime ore mattutine, la località di Capracotta, ad esempio, nell’alto Molise, con altitudine di 1420 m circa, ha fatto segnare una temperatura minima di -6°C che, associata a un vento burrascoso con raffica fino a 64/65 km orari, ha comportato una percezione termica di circa -17°C. A Campobasso, con una minima di quasi 0°C e con temporaneo vento fino a quasi 60 km/h, la percezione termica è scesa fino a -9°C. Infine, la località di Campocatino a 1800 m circa, nel comune di Guarcino, sull’Appennino del Frusinate, ha registrato una temperatura minima di -8°C e una raffica sui 93 km/h, con percezione termica fino a -20°C.
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