Previsioni Meteo – L’alta pressione governerà il tempo sul bacino centrale del Mediterraneo e sull’Italia per tutto il fine settimana e anche per l’inizio della settimana prossima. Si tratterà di un’alta pressione, come già più volte accennato, piuttosto possente e che porterà belle giornate miti e primaverili, anche se di notte l’irraggiamento favorirà un clima più rigido, soprattutto sulle aree interne montuose. Ma i dati serali odierni accorciano la durata anticiclonica. Già da martedì 25, prime semi-onde nordatlantiche inizierebbero a interessare il Mediterraneo centro-settentrionale, con un aumento della ventilazione e di nubi irregolari, soprattutto al Nord e localmente al Centro, anche con prime deboli piogge in serata sulle regioni settentrionali. A seguire, l’alta pressione dovrebbe essere definitivamente scalzata dal Mediterraneo centrale a opera di nuclei perturbati in arrivo a fasi alterne dal Nord Atlantico verso l’Italia e il Mediterraneo centrale. Insomma, dal 26/27 novembre e per tutta la prima settimana di marzo, probabilmente, l’Italia vivrebbe una fase di tempo decisamente più movimentato, all’insegna di più nubi, piogge e repentini cali termici con occasioni per frequenti nevicate sui rilievi fino a quote medio-basse. L’azione perturbata nordatlantica non sarebbe ovviamente continua, ci sarebbero, tra una affondo e l’altro, anche alcune giornate di tempo più asciutto e più soleggiato. Tuttavia, sembra profilarsi un buon trend instabile che potrebbe durare anche 6-8 giorni. Ma vediamo l’evoluzione più nei dettagli.
Previsioni Meteo, la tendenza tra il 21 e il 25 febbraio
Sarebbe la fase con la massima espressione anticiclonica. La struttura di alta si imporrebbe su tutto il bacino centrale del Mediterraneo, ma anche su gran parte del Centro Sud Europa, portando bel tempo, sole prevalente e clima mite primaverile. Unico rilievo andrebbe dato alle nubi basse, quindi a una diffusa copertura, alle nebbie e anche a qualche pioggia, soprattutto nella giornata di lunedì 24 sull’alto Tirreno, in particolare sulla Liguria, localmente sui rilievi appenninici settentrionali, sul Sudest Piemonte, su Ovest e Sud Lombardia, sulla Pianura Padana in genere e sul Friuli Venezia Giulia. Questi fenomeni sarebbero possibili, sulle aree citate, per una peculiare combinazione di umidità marittima o giacente nei bassi strati e l’ irraggiamento notturno, fattori contingenti e peraltro tipici dell’alta pressione mediterranea, tuttavia possibili solo nell’ultima giornata dell’anticiclone. Già per martedì 25, per quanto ancora pressione su livelli medi, potrebbero iniziare a infiltrarsi prime correnti umide atlantiche, con nubi irregolari sempre più frequenti sui settori centro settentrionali e con tendenza anche a qualche pioggia in serata sulle aree del Nord. Temperature in consistente aumento, soprattutto nei valori diurni, con massime fino a 10-12°C sopra la media. Valori notturni ancora piuttosto freddi, soprattutto sulle aree interne montuose, specie fino a domenica 23. Valori in calo da martedì 25.
Previsioni Meteo, la tendenza tra il 26 e il 29 febbraio
Gli ultimi giorni di febbraio, vedrebbero una progressiva e via via maggiore incidenza del flusso instabile nordatlantico verso l’Italia. Non si tratterebbe, ancora, di saccature ampie e decise, tuttavia in questa fase dovrebbero transitare uno o due nuclei instabili subpolari e portare una spalmata di piogge da Nord a Sud, seguite da primi cali termici anche apprezzabili e occasioni per prime brevi nevicate fino in media-alta collina. In questa circostanza i fronti instabili nordatlantici sarebbero piuttosto veloci, quindi senza troppa persistenza instabile, e alternati a fasi più asciutte. In ogni modo il contesto generale vedrebbe già un primo apprezzabile calo delle temperature e un’atmosfera senz’altro più movimentata, anche con intensificazione dei venti dapprima occidentali e meridionali, poi settentrionali, in seguito al transito dei passaggi frontali.
Previsioni Meteo, la tendenza tra l’1 e il 6 marzo
La prima settimana di marzo si conferma, anche secondo i dati ultimissimi, quella a maggior rischio instabilità per la nostra penisola. In questa fase, infatti, i cavi d’onda subpolari, potrebbero essere decisamente più taglienti e anche più ampi al punto da comportare l’ingresso, sul nostro bacino, di vorticità positive di una certa consistenza e attivare anche minimi depressionari in lungo e in largo sulla penisola. Ci sarebbero occasioni per piogge diffuse, per qualche fase anche di una certa consistenza, e ci sarebbe naturalmente anche l’ingresso di nuclei di aria più fredda con il rischio di locali nevicate fino a quote medio basse, sia su Alpi che sugli Appennini. Anche in questo caso, naturalmente, condizioni di perturbabilità o di instabilità non sarebbero continue, ci sarebbe qualche fisiologica pausa tra un fronte e l’altro o tra un sistema depressionario e l’altro. Tuttavia, potrebbe esserci una buona persistenza, probabilmente dall’1 e fino al 6/7 marzo, di una circolazione instabile dai connotati spesso a carattere invernale.
La redazione di MeteoWeb continuerà a seguire costantemente l’evoluzione tra fine mese è la prima settimana di marzo, apportando quotidiani aggiornamenti su quella che si annuncia probabilmente la fase più instabile dì tutto questo inverno.


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