Psicosi Coronavirus, ristoranti di Sushi costretti a chiudere a Catania e Reggio Calabria: gli struggenti annunci sui social

Coronavirus, è una psicosi: ristoranti di Sushi costretti a chiudere anche al Sud

L’emergenza Coronavirus sta provocando gravi conseguenze anche nelle Regioni del Sud Italia. Ieri il Ristorante “Taiyò The Art Of Sushi” di Catania ha annunciato la chiusura fino al 19 marzo: “Cari clienti, a causa delle preoccupazioni insistenti ed all’allarmismo creatosi riguardo l’emergenza Covid-19 (meglio conosciuto come Corona Virus), al fine di mantenere sempre altissimo il nostro standard qualitativo, siamo costretti nostro malgrado a prenderci una piccola pausa. Per questo motivo rimarremo chiusi dal 26/02/2020 fino al 19/03/2020 nella speranza che il virus venga debellato in tutte le sue forme. Abbiamo sempre dato dimostrazione costantemente e chi è nostro cliente lo sa bene, che il nostro ristorante è Italiano pur essendo la cucina giapponese, tuttavia siamo consapevoli della paura che sta destando la situazione, pertanto essendo a noi cara la salute della comunità fisica e psicologica al momento prenderemo le rispettive precauzioni. Ringraziamo i nostri clienti assidui che non ci hanno abbandonati nemmeno in questo periodo, non disperate a breve saremo pronti a ricominciare con tante novità“.

Ancora peggiore la situazione per il “Chan Sushi Bar” di Reggio Calabria: “in merito alla situazione sanitaria attuale il nostro esercizio ha deciso di sospendere le attività, dalla data odierna a data da destinarsi, per dare un contributo alla comunità e tutelare la salute di tutti. Vi ringraziamo in anticipo“. Molti locali di cucina orientale, da tempo, sono rimasti vuoti e il mancato afflusso di clienti li ha adesso costretti alla chiusura. Eppure non c’è alcun motivo per non frequentarli, a maggior ragione in città del Sud in cui il Coronavirus non è mai stato documentato come Catania e Reggio Calabria.