Una serie di scosse di terremoto che dividono in tre la Calabria: la Presila Catanzarese, la fascia ionica tra Catanzarese e Crotonese e l’area del Cosentino, quest’ultima interessata oggi pomeriggio da un terremoto di magnitudo 4.4. Negli ultimi due mesi la regione è al centro di una serie di movimenti tellurici.
A iniziare questi fenomeni è stata la zona della Presila Catanzarese, con una scossa di magnitudo 4.0 che si è verificata il 17 gennaio scorso. I giorni successivi sono stati caratterizzati da uno sciame sismico intenso, particolarmente complesso perche’ i terremoti sono stati registrati in superficie e, quindi, sono stati sempre avvertiti dalla popolazione. A questo, è seguito lo sciame sismico che si è attivato dai primi giorni di febbraio nell’area di Ciro’ Marina, nel Crotonese; da inizio mese l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia ha registrato, in pochi giorni, oltre settanta scosse.
Piu’ breve, invece, la sequenza che ha coinvolto la fascia ionica dell’Alto Ionio Catanzarese, con una serie di scosse scatenate da un movimento di magnitudo 3.4 avvenuto l’11 febbraio. Questi sismi non hanno mai provocato danni, ma hanno fatto scattare una psicosi tra gli abitanti delle zone piu’ coinvolte.
