Rischio trombosi e infezioni gravi con l’utilizzo del farmaco Xeljanz, assumere con cautela: l’avviso di Aifa [INFO]

Per il trattamento dell’artrite reumatoide e dell’artrite psoriasica, non deve essere superata la dose raccomandata di Xeljanz

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Un altro avviso in merito alle controindicazioni di un noto farmaco è stato pubblicato sul sito web di Aifa. L’Agenzia Italiana del Farmaco rende disponibili nuove e importanti informazioni sulla specialità medicinale Xeljanz (tofacitinib) e l’aumentato rischio di tromboembolismo venoso e di infezioni gravi e fatali. Xeljanz deve essere usato con cautela nei pazienti ad alto rischio di sviluppare coaguli di sangue. Il trattamento di mantenimento con dosi di 10 mg due volte al giorno non è raccomandato nei pazienti con colite ulcerosa ad alto rischio di sviluppare coaguli di sangue a meno che manchi la disponibilità di un trattamento alternativo adeguato.

Per il trattamento dell’artrite reumatoide e dell’artrite psoriasica, non deve essere superata la dose raccomandata di 5 mg due volte al giorno. Inoltre, i pazienti di età superiore ai 65 anni devono essere trattati con Xeljanz solo quando non sia disponibile un trattamento alternativo.

Ecco il riepilogo delle evidenze riscontrare da Aifa in merito al farmaco in questione:

  • Nei pazienti che assumono tofacitinib è stato osservato un aumento del rischio di tromboembolismo venoso (TEV) dose-dipendente, compresi casi di embolia polmonare (EP), alcuni dei quali fatali, e trombosi venosa profonda (TVP).
  • Tofacitinib deve essere usato con cautela nei pazienti con fattori di rischio di TEV noti, indipendentemente dall’indicazione e dal dosaggio.
  • L’uso di tofacitinib 10 mg due volte al giorno per il trattamento di mantenimento in pazienti con colite ulcerosa (CU) che presentano fattori di rischio di TEV noti non è raccomandato, a meno che non esista un adeguato trattamento alternativo.
  • Per il trattamento dell’artrite reumatoide e dell’artrite psoriasica, non deve essere superata la dose raccomandata di 5 mg due volte al giorno.
  • Prima di iniziare la terapia con tofacitinib, è necessario informare i pazienti dei segni e dei sintomi di TEV e consigliare loro di consultare immediatamente un medico qualora manifestino questi sintomi durante la terapia.
  • I pazienti di età superiore ai 65 anni presentano un aumentato rischio di contrarre infezioni gravi e talvolta fatali. Pertanto, in questi pazienti tofacitinib deve essere preso in considerazione solo se non è disponibile un adeguato trattamento alternativo.