Allerta Meteo – Si prospetta decisamente esplosivo, l’ingresso del “nocciolo” di aria fredda continentale sul Mediterraneo centrale. In una prima fase si esprimerebbe essenzialmente il potenziale freddo, legato al “nocciolo”, con instabilità nettamente invernale, ma ancora abbastanza circoscritta, lì dove le strette correnti associate al vortice freddo impatterebbero più direttamente. Nell’evoluzione successiva il vortice, però, verso mercoledì 25, è previsto proseguire la sua corsa verso l’Ovest del bacino, più specificamente in prossimità della Sardegna, dei settori tirrenici e del Mediterraneo Occidentale in genere. Questa nuova collocazione, comporterebbe uno sfondamento dell’aria fredda, in seno a correnti settentrionali, anche verso il territorio nordafricano, nello specifico verso i settori algerini e tunisini. Inevitabilmente, in conseguenza di questa manovra di sfondamento eccessivamente meridionale delle correnti fredde, si solleverebbe, in risposta, un’intensa massa d’aria calda che dall’entroterra libico, Mar Libico, avanzerebbe veementemente verso l’Italia meridionale e poi verso tutta la penisola, nel corso della settimana.
La nuova massa d’aria umida e calda, di estrazione completamente diversa rispetto a quella fredda continentale, si sovrapporrebbe a quest’ultima, innescando una accesa, anzi su molti settori violenta instabilità che si esprimerebbe sotto forma di pioggia intensa e persistente per diverse ore, spesso a carattere di nubifragio. Le precipitazioni particolarmente violente e insistenti dovrebbero riguardare soprattutto i primi settori meridionali direttamente esposti al fronte caldo proveniente dal Mar libico, ossia le aree ioniche calabresi. Questi settori, a fine evento perturbato, che con molta probabilità si protrarrebbe per tutta la settimana in corso, potrebbero vedere accumuli fino a 200/300 mm di pioggia. Ma accumuli significativi, mediamente tra 50/70 e fino a 100 mm, potrebbero aversi diffusamente anche tra Est Sicilia, il resto della Calabria, sulla Lucania, sulla Puglia interna e settentrionale, localmente su Est Campania e fino a tutto il medio Adriatico, Molise, Abruzzo, Marche.
Naturalmente, un contesto di maltempo così acceso sarebbe oltremodo incentivato dall’ innesco immediato, nel punto di confluenza delle due diverse masse d’aria, di un profondo minimo depressionario collocato a Est della Sicilia, poi in risalita lungo la Calabria verso il Sud Peninsulare. Un minimo che, nella prima fase del maltempo intenso, rimarrebbe ancora abbastanza basso al punto da consentire la permanenza di correnti fredde orientali su buona parte del Sud peninsulare. Ne conseguirebbe una instabilità che sarebbe nevosa in maniera piuttosto estesa su tutti i settori appenninici meridionali, con nevicate anche forti fino a quote collinari o anche relativamente basse, intorno ai 300-400 m, se non occasionalmente anche più in basso dove resisterebbero di più delle sacche di aria fredda. Insomma, prestare attenzione perchè, soprattutto tra mercoledì e giovedì, sono da attendersi nevicate forti, in prevalenza collinari, su tutti i rilievi della Sicilia e della Calabria, poi nevicate diffuse verso il centro sud Appennino tutto.
Nel corso di giovedì, probabilmente l’aria calda proveniente dal Mare Libico, potrebbe sovrastare quella fredda e la neve potrebbe tramutarsi in pioggia sotto i 1000-1200 metri tra Calabria e Sicilia, mentre potrebbe continuare a nevicare fino a quote collinari o basse collinari sui rilievi tra la Basilicata, la Puglia, la Campania centro-orientale e poi su tutti quelli centrali appenninici, fino all’Emilia Romagna. Dalla sera di giovedì, il progressivo aumento termico, potrebbe fare alzare la quota neve anche sui rilievi Lucani, Campani e pugliesi, oltre i 1200 m. Locali brevi nevicate, per giovedì 26, qui più deboli e intermittenti, anche sui settori Alpini e prealpini, mentre non sarebbero previste precipitazioni degne di nota sul resto del Nord, quindi in particolare sul resto della Pianura padana oltre la parte emiliana-romagnola. Dalla sera di giovedì, verso la notte su venerdì e il mattino di venerdì 27, sono attese locali nevicate fino a quote basse anche su Ovest Piemonte, in particolare su Cuneese, Alessandrino e localmente anche su Torinese occidentale. Ancora instabilità irregolare in forma di pioggia sparsa, tra venerdì e sabato 28, sulle regioni soprattutto meridionali, migliorerebbe sul resto del Paese entro sabato con generare aumento termico.
La relazione di MeteoWeb seguirà costantemente l’evoluzione per questa importante fase invernale nel corso della settimana in corso, apportando quotidiani aggiornamenti. Per monitorare la situazione meteo in tempo reale, ecco le migliori pagine del nowcasting:


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