Allerta Meteo, FOCUS sull’ondata di freddo: venti gelidi, nubifragi e tanta NEVE sull’Italia – MAPPE e DETTAGLI

Allerta Meteo, brutta bassa pressione invernale nei prossimi giorni. Primi dettagli maltempo, quando più freddo e dove le piogge e le nevicate più intense

Allerta Meteo – Il nucleo di aria fredda dalla Russia, attualmente collocato con il fulcro tra l’Ungheria e la Slovacchia, sta avanzando rapidamente verso la Slovenia e il Nordest italiano. Già correnti relativamente fredde stanno iniziando a penetrare sull’estremo Nordest, poi andranno intensificandosi progressivamente entro la mezzanotte  oltre che verso tutti i settori centro-orientali del Nord, anche sul medio-alto Adriatico. In questa prima fase di approccio del freddo, ossia tra la notte prossima e la giornata di domani, non sono previste un granché di nevicate. Ciò perché il nucleo freddo è molto chiuso in quota senza corrispondenza  depressionaria al suolo.  Ci saranno delle precipitazioni sparse anche nevose fino a quote medio-basse, ma esse riguarderanno essenzialmente i settori alpini e prealpini centrali e occidentali, in particolare del Piemonte. Altri addensamenti  e locali piogge in nottata sulle regioni meridionali, per un primo mix tra aria più fredda in arrivo da Nord e una circolazione residua ancora meridionale con fenomeni più significativi tra la Lucania e il Nord della Calabria. Qualche rovescio sull’Appennino abruzzese, anche nevoso fine verso le colline in nottata, ma di scarsa intensità. Altre piogge sparse in nottata sul Nord della Sicilia e verso buona parte della Calabria.

Entro il pomeriggio-sera di domani, tutte le regioni del Nord, la Toscana il medio-alto Adriatico e le aree relative appenniniche, saranno raggiunte da correnti fredde, ma piuttosto asciutte, quindi i fenomeni associati saranno pochi e molto localizzati. Infatti, locali precipitazioni nevose fino a bassa quota potranno interessare essenzialmente le Alpi e Prealpi della Lombardia, localmente del Trentino e poi diffusamente i settori prealpini del Piemonte. Al Centro, scarsi fenomeni, salvo qualche rovescio sul basso Lazio e isolato nevischio sui settori interni dell’Abruzzo. Una maggiore instabilità, qui per correnti settentrionali che si caricheranno di una certa umidità nel sorvolare il Mar Tirreno, ci sarà tra la Sicilia centro-orientale e la Calabria centro meridionale, anche con qualche rovescio forte localmente su queste aree. Possibili rovesci anche sul Sud della Puglia e sul Centro Sud della Sardegna.  Intensificazione dei venti settentrionali un po’ ovunque, soprattutto sui bacini, sulle regioni adriatiche e in Appennino.

La giornata di martedì 24, sarà la più fredda di tutta la serie, con valori termici che si approssimeranno allo zero o solo qualche grado sopra anche in pianura, localmente. In questa fase, le nevicate, non particolarmente intense e anche irregolari, tuttavia abbastanza diffuse, riguarderanno essenzialmente le regioni centro meridionali adriatiche,

dalle Marche, Abruzzo, Molise, fino alla Puglia e sui settori appenninici interni della Campania e del Centro Nord Lucania. Nevischio anche sulle Prealpi piemontesi, fino a bassa quota, e locali piogge sulla Sicilia, soprattutto centro-meridionale. Freddo ma  in prevalenza asciutto sul resto delle regioni centro settentrionali e anche ampiamente soleggiato.

Quindi, fino a martedì 24, clima invernale su molte regioni italiane, eccetto la Sicilia e il Sud della Calabria, con calo termico importante, ma aria piuttosto asciutta e precipitazioni circoscritte alle aree evidenziate. Invece, una novità potrebbe arrivare verso metà settimana. Il nucleo  freddo evolverebbe verso i settori  centro occidentale del bacino, perdendo anche la consistenza fredda, ma da quella posizione andrebbe a richiamare aria decisamente più mite, ma molto umida, dalla Tunisia, Mar Libico, Mediterraneo meridionale in rotta verso L’Italia. Questa corrente di aria umida ed instabile meridionale, andrebbe a sovrapporsi all’aria fredda preesistente su gran parte del territorio peninsulare, dando vita a un’accesa instabilità, sotto forma di piogge, rovesci e anche nubifragi importanti tra la Sicilia e la Calabria, soprattutto su quest’ultima regione, e con probabili copiose nevicate fino in collina la Sud. Le nevicate collinari potrebbero essere diffuse tra mercoledì pomeriggio sera e la mattinata su giovedì 26, su gran parte dei rilievi del Sud, anche siciliani e calabresi.  Successivamente, aria calda meridionale farebbe aumentare la temperatura e anche la quota neve tra Calabria e Sicilia, probabilmente verso i 700/800 m, mentre resisterebbero nevicate a quote più basse tra Lucania,  Campania e sul Nord della Puglia, per il resto di Giovedì. Per lo stesso periodo, neve fino a bassa quota su Alpi e Prealpi un po’ tutte, eccetto quelle estreme di Nordest, e altre nevicate sul medio Adriatico. Via Via, le correnti umide meridionali, risalirebbero anche verso tutto il Centro e fino all’Emilia Romagna, nella notte su venerdì 27,  portando piogge e nevicate diffuse ancora in collina al Centro, insistenti fino alla mattinata di venerdì. Nel frattempo piogge prevalenti al Sud, salvo neve in montagna, per aumento termico. Per il corso di venerdì 27, le temperature aumenterebbero un po’ ovunque, con ancora piogge sparse su diversi settori centro-meridionali, ma neve relegata alle quote di montagna.

Questo è un primo quadro di massima sull’evoluzione del tempo per la prossima settimana, caratterizzata da condizioni spiccatamente invernali. La redazione di MeteoWeb seguirà costantemente l’evoluzione di questa fase perturbata, apportando quotidiani aggiornamenti.

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