Astronomia, scoperta nuova stella pulsante: oscilla solo da un lato

Astronomia, scoperta una stella con una massa circa 1,7 volte quella del nostro Sole

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Nella Via Lattea a circa 1.500 anni luce dalla Terra e’ stata scoperta una stella pulsante unilaterale, la prima di questa tipologia. Lo studio, pubblicato su Nature Astronomy, e’ stato condotto da un team internazionale di ricercatori dell’Universita’ di Sydney, dell’Universita’ del Lancashire nel Regno Unito e del Centro astronomico Nicolaus Copernicus in Polonia, e ha portato alla scoperta di HD74423, una stella con una massa circa 1,7 volte quella del nostro Sole. “Una stella pulsante e’ una stella che ritmicamente espande e diminuisce il suo raggio, o modifica la sua luminosita’. Quello che abbiamo trovato e’ una peculiarita’ unica dal punto di vista chimico“, commenta Mur Murphy del Sydney Institute for Astronomy dell’Universita’ di Sydney. “Le stelle pulsanti generalmente presentano grandi quantitativi di metalli, cosa che in HD74423 non avviene“, aggiunge Don Kurtz dell’Universita’ del Lancashire.

Sono alla ricerca di un elemento del genere da quasi 40 anni. Le stelle pulsanti sono note da tempo in astronomia, ma finora abbiamo documentato solo casi di stelle le cui oscillazioni avvenivano su tutti i lati del corpo celeste“, spiegano i ricercatori. “Le pulsazioni possono avvenire per diversi motivi e per periodi di lunghezza variabile. Nel caso di HD74423 le oscillazioni dipendono dal fatto che questa stella sia in un sistema binario con una nana rossa, che influenza il movimento della stella con la forza gravitazionale“, afferma Murphy, sottolineando il ruolo svolto dai cittadini, che hanno analizzato i dati pubblici del satellite TESS della NASA, che ha come obiettivo la ricerca di esopianeti. Per quanto riguarda questa stella, il periodo orbitale del sistema binario cosi’ breve che il corpo piu’ grande viene deformato dall’attrazione gravitazionale della nana bianca. “Abbiamo scoperto che l’orientamento di HD74423 rispetto al sistema binario influenzava la forza delle sue pulsazioni. Questo implica che in base a come le stelle binarie orbitano l’una attorno all’altra, possiamo osservare pulsazioni differenti“, spiega Gerald Handler del Centro astronomico Nicolaus Copernicus. “E’ importante sottolineare che siano stati i cittadini e gli scienziati amatori i primi a interessarsi a questo fenomeno, che viene oggi documentato per la prima volta. Pensiamo, pero’, che possa verificarsi anche altrove“, concludono i ricercatori.