Il calcio al tempo del coronavirus: sospesa la “Quarantena League” de Le Iene, l’astinenza da calcio continua

Tanti campioni del calcio italiano, tra i quali Balotelli, Pirlo, Ferrara, Immobile, i fratelli Cannavaro, avrebbero dovuto sfidarsi dal divano di casa, giocando a ‘Fifa 20?

MeteoWeb

Le Iene, dopo la sospensione dovuta ad un caso di positività al Coronavirus all’interno della redazione, non sono andati in onda per settimane decidendo di tornare a partire da giovedì 9 aprile. Intanto, però, avevano lanciato un’idea per chi era in crisi d’astinenza dal calcio: la Quarantena League. Da giovedì 19 marzo sarebbe dovuto partire un torneo di calcio dove nessuno, sia per giocarlo che per vederlo, doveva uscire di casa, in ottemperanza alle misure del Governo. Tanti campioni del calcio italiano, tra i quali Balotelli, Pirlo, Ferrara, Immobile, i fratelli Cannavaro, avrebbero dovuto sfidarsi dal divano di casa, giocando a ‘Fifa 20?, in diretta sul sito e i canali social della trasmissione, con il commento di Pierluigi Pardo e della Gialappa’s Band. La finale era prevista per il 23 marzo.

Lo scopo della redazione de Le Iene e tutti i campioni che hanno accettato di partecipare alla “Quarantena League” era quello di portare un sorriso e un po’ di compagnia nelle case degli italiani che stanno vivendo in quarantena questo momento così difficile. Purtroppo però, a pochi minuti dall’inizio, la “Quarantena League” è stata bloccata. La redazione ha fatto sapere di non aver tenuto conto di tutti gli aspetti burocratico legali che un’azienda sarebbe chiamata a osservare in questi casi. Le Iene hanno dunque annullato il torneo ma hanno deciso  di confermare il sostegno economico, anch’esso annunciato in precedenza, all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, sul quale è stata aperta insieme al Cesvi una raccolta fondi.