Coronavirus in Italia: 307 contagiati in Veneto, 13 in Friuli Venezia Giulia

Salite a 307 le persone contagiate dal Coronavirus in Veneto: registrato un incremento di 16 nuovi casi rispetto alle 18:30 di ieri

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Sono salite a 307 le persone contagiate dal Coronavirus in Veneto: è il dato confermato nel bollettino quotidiano della Regione aggiornato alle 8 di stamane.
E’ stato registrato un incremento di 16 nuovi casi rispetto alle 18:30 di ieri.
La stragrande maggioranza resta in isolamento fiduciario mentre risultano ricoverati in strutture sanitarie 68 persone.

I casi positivi in Friuli Venezia Giulia sono 13 (8 a Udine, 3 a Trieste, 2 a Gorizia), e un altro caso sospetto in cui il tampone ha dato esito incerto. Tutti sono in quarantena domiciliare, eccetto un paziente ricoverato nel reparto malattie infettive a Udine, in condizioni non gravi: lo fa sapere riferendo in Consiglio regionale il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi. In regione sono stati eseguiti sinora 306 tamponi, e 48 sono in corso. Le quarantene domiciliari volontarie sono 193, di cui 92 sul territorio di Udine, 48 a Gorizia, 33 a Trieste e 23 a Pordenone.

“Il sistema di contenimento funziona. Nessun nuovo focolaio nemmeno a Roma”

Se il contagio sembra per ora aggredire soltanto il Nord, è”perche’ il sistema di contenimento messo in atto finora sta funzionando. Del resto e’ proprio questa la sfida che stiamo affrontando e che dobbiamo vincere. Dobbiamo contenere il contagio per guadagnare tempo e potere mettere in campo tutti gli strumenti e le risorse necessarie“: lo afferma Walter Ricciardi, membro del consiglio esecutivo dell’Oms e consigliere del Ministero della Sanita’, in un’intervista al Messaggero in cui assicura che al momento la circolazione del virus e’ contenuta: “Continua a dipendere dagli spostamenti da e per le zone del contagio, non ci sono cluster autonomi o nuovi focolai“. Anche a Roma i casi registrati “dipendono da contatti con le regioni in cui si sono sviluppati i focolai e non presentano indicazioni autonome“, spiega Ricciardi. Per la Capitale “vale quel che vale per tutte le altre citta’ al di fuori delle zone rosse e gialle individuate dal recente decreto ministeriale. Queste due settimane saranno fondamentali per capire e avere la certezza che le politiche di contenimento del contagio promosse abbiano funzionato“.